La Chiesa e gli Stati. Percorsi giuridici del Novecento

  Il problema del rapporto col potere politico è una costante nella storia della Chiesa. Nel Novecento il problema ha manifestato profili nuovi, conseguenti ai due diversi volti assunti dallo Stato: ideologico nelle grandi dittature, secolarizzato e laico nelle democrazie pluraliste. Il confronto con queste due diverse espressioni ha provocato nell’esperienza giuridica della Chiesa rilevanti modificazioni per la codificazione canonica e la pratica concordataria. In particolare, se il codice canonico del 1917 risulta costruito sul paradigma del rapporto con uno Stato caratterizzato dalle pretese giurisdizionalistiche, la codificazione del 1983 segna l’affronto della Chiesa con il secolarismo e l’insinuante tentazione laicistica, talora ammantata delle vesti della laicità. Quanto ai concordati, si nota una metamorfosi profonda rispetto alla tradizione forgiata dal Concordato napoleonico del 1801. Essa attiene ai soggetti contraenti, ai contenuti delle disposizioni, ai beneficiari di queste. In sostanza questi accordi internazionali tendono a divenire una delle espressioni d’elezione di una Chiesa che rivendica per tutti, e non solo per sé, la libertà religiosa individuale, collettiva, istituzionale e che tende a rivestire a livello planetario il ruolo di “difensore d’ufficio” dell’uomo.

Eventi e News

> torna su

Commenti

> torna su
Login o registrati per inviare commenti
0

Giuseppe Dalla Torre

> torna su
  (Roma 1943) è emerito di diritto ecclesiastico e canonico nella Libera Università Maria SS. Assunta LUMSA, di cui è stato per molti anni Rettore. Nelle nostre edizioni ha pubblicato tra l’altro Il primato della coscienza. Laicità e libertà nell'esperienza giuridica contemporanea, Le frontiere della vita. Etica, bioetica e diritto, Un altro Jemolo, ed ha curato il volume collettaneo Lessico della laicità.

Caratteristiche

Anno: 2017
Numero pagine: 144
ISBN: 978-88-382-4538-1
Questo articolo è disponibile

Novità