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Fabrizia Abbate

 

L'OCCHIO DELLA COMPASSIONE

Immaginazione narrativa
e democrazia globalizzata
in Martha Nussbaum

 

Prefazione di Martha Nussbaum

 

Collana

LA CULTURA

 

pp. 195, € 22,00
ISBN 88-382-3942-8


Fabrizia Abbate offre un percorso di lettura facile ed avvincente della filosofia politica di Martha Nussbaum, a partire dalla provocazione di affermare e difendere la compassione come il vincolo politico fondamentale della democrazia occidentale.

Martha Nussbaum è oggi fra ì filosofi che più destano la curiosità del mon­do accademico e politico. I suoi testi tradotti in italiano sono richiestissimi nei corsi accademici e citati come letteratura di riferimento soprattutto per quanto riguarda gli studi sociali, l'impegno femminista e la «teoria delle capacità», sulla quale Nussbaum lavora con il premio Nobel per l'Economia Amartya Sen.

Per far nascere «l'occhio' della compassione» nei cittadini occorre stimolare la loro capacità di immaginazione, come avveniva nel mondo antico, quando le tragedie greche spronavano i cittadini ateniesi a riflettere sui casi umani e sui comportamenti etici. Le tragedie si calavano infatti all'interno del tessuto cittadino della democrazia ateniese ed erano destinate ad alimentare i valori civili che sostenevano le dinamiche governative e il progresso civico delle istituzioni ateniesi. Fabrizia Abbate si chiede se è possibile riproporre oggi, nello scenario allargato e multiforme delle nostre de­mocrazie, quel connubio tra l'immaginazione letteraria e la responsabilità politica.

La letteratura e l'immaginazione che essa promuove possono ricoprire un ruolo politico nella società globalizzata e multiculturale? Si può auspicare che le istituzioni scolastiche ed universitarie dei paesi occidentali investano nell'educazione all'immaginazione così come investono nell'apprendimento delle materie economiche e giuridiche? Oggi che la globalizzazione orienta verso dinamiche sociali del tutto nuove, che il destino politico delle demo­crazie si trova inevitabilmente a fare i conti con le culture non occidentali, con le minoranze, le etnie, le differenze razziali e sessuali, la proposta ori­ginale di Martha Nussbaum, spiegata e dibattuta abilmente in questo libro, è quella di rivalutare una componente del pensiero, senza la quale la razionalità scientifica sembra essere davvero inadeguata per rispondere da sola alle questioni urgenti del pianeta. 


Fabrizia Abbate, nata a Roma nel 1973, Insegna Estetica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre. Laureata in Filosofia, ha conseguito il dottorato di ricerca in Etica e Antropologia. Con la nostra casa editrice ha già pubblicato la monografia Raccontarsi fino alla fine. Studi sull'identità narrativa in Paul Ricoeur (1998).

È autrice di vari saggi e articoli per riviste e volumi collettanei (Sclerosi dell'immagine. La tentazione di rubare a se stessi, in AA.VV., Wim Wenders, Ente dello Spettacolo Editore, Roma 1997; La porta stretta. Identità e ulteriotità nell'ultimo Ricoeur, in AA.VV., Passione dell'originario, Studium, Roma 2000; Finzione e ruolo. A partire da Martha Nussbaum, in AA.VV., Amore ed Empatia, Franco Angeli, Milano 2003; Il vincolo politico della Compassione tra la casa e il mondo, in AA.VV., Pensare la differenza, Effatà Editrice, Torino 2004).

Giornalista-pubblicista, ha curato lo sviluppo editoriale del film Papa Giovanni XXIII (successo televisivo di Rai Uno nel 2002); ha collaborato con Rai SAT e attualmente è impegnata nel programma d'informazione di prima serata di Rai Due.


 

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