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Antonio Allegra

 

 

DOPO L'ANIMA

Locke e la discussione dell'identità personale alle origini
 del pensiero moderno

 

Collana

LA DIALETTICA

 

pp. 230, € 21,00
ISBN 88-382-3966-5


La soggettività appare il più evidente valore o feticcio dell'e­tà contemporanea, che sembra stagliarsi, nella crisi di fon­damenti ideologici più ampi, quale indiscutibile riferimento delle prassi di vita. Al tempo stesso, però, si tratta di un te­ma teoricamente pressante ed ambiguo: proprio per questo è prezioso comprendere meglio il senso dei suoi presupposti metafisici originari. Dopo l'anima analizza uno dei nodi prin­cipali della genesi della soggettività moderna, ovvero la tra­sformazione seicentesca dell'anima sostanziale nella identità personale. L'identità del soggetto diviene questione nel mo­mento in cui si esaurisce l'indiscutibilità metafisica dell'anima. In questo passaggio il ruolo fondamentale è giocato da Locke, ma molti protagonisti e comprimari della cultura del tempo contribuiscono al dibattito: Hume e Leibniz, Butler e Reid sono solo i maggiori tra i partecipanti alla intensa di­scussione su cosa possa significare, all'interno del nuovo qua­dro approntato da Locke, essere lo stesso uomo. Da questo punto di vista il '600 si conferma nel suo significato fondan­te rispetto all'evoluzione del pensiero successivo: buona parte delle difficoltà della riflessione contemporanea sull'identità personale sono da ricondurre al nucleo problematico messo a fuoco nel volume, da cui un'onda di conseguenze conti­nua, ancora oggi, a ripercuotersi.


Antonio Allegra è dottore di ricerca in filosofia e scienze uma­ne e autore di studi ispirati da un progetto complessivo di indagine sulle forme della soggettività. Oltre a numerosi ar­ticoli ha scritto Identità e racconto. Forme di ricerca nel pen­siero contemporaneo, ESI, Napoli 1999; Le trasformazioni della soggettività. Charles Taylor e la tradizione del moder­no, AVE, Roma 2002. Sul piano storiografico, si interessa soprattutto di filosofia e cultura del '600: ha curato con Carlo Vinti le Opere scelte di Federico Cesi, Effe, Perugia 2003, e attualmente è impegnato nella cura dell'edizione italiana di opere di Baltasar Graciàn. l3 titolare di assegno di ricerca nell'Università di Perugia, dove svolge attività presso la cat­tedra di Storia della filosofia contemporanea.


 

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