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Questa
Storia del teatro futurista,
apparsa nella sua
prima edizione trent'anni fa,
rappresenta la più organica e completa ricostruzione di un
fenomeno teatrale e spettacolare di rilievo
internazionale. Frutto di un lunghissimo lavoro, è stata
una preziosa fonte degli altri libri usciti
successivamente sull'argomento. La sua attualità è
nell'essere una storia delle mitiche "serate" e insieme
un approfondimento delle più geniali intuizioni
futuriste: la sintesi, il dinamismo, la simultaneità,
l'assurdo. Intuizioni tutte che sono a fondamento
dell'influenza del teatro futurista su Pirandello, il
futurismo russo, il dadaismo, il surrealismo e le
neoavanguardie della seconda metà del Novecento. Ne sono
protagonisti personalità del talento e della creatività
di Marinetti, Boccioni, Balla, Depero, Prampolini, ma
anche attori della genialità di Petrolini.
Giovanni Antonucci
è
docente, storico teatrale e dei mass media, critico
militante di teatro e d'arte figurativa, drammaturgo.
Autore di numerose pubblicazioni e curatore di fortunate
edizioni di classici, ha ricevuto per la sua attività di
storico del teatro due prestigiosi premi, il Silvio
D'Amico nel 1975 e il Lucio Ridenti nel 1996. E da oltre
trentacinque anni collaboratore per le voci teatrali è
televisive dell'Enciclopedia Italiana, e dirige la collana
di saggistica «Paralleli». Autore teatrale, traduttore di
testi in teatro e in TV, ha vinto nel 1996 con il dramma
La finzione
della vita, recentemente interpretato da Mariano Rigillo, il Premio
Vallecorsi. In questa collana figurano:
Storia della critica
teatrale (1990),
L'età d'oro
del teatro (1999),
Storia del teatro italiano del Novecento (4a
ed., 2002).
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