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Antonio Fiori

 

 

POVERI, OPERE PIE E ASSISTENZA
Dall'Unità al fascismo

 

 

Collana

LA CULTURA

 

pp. 226, € 22,50
ISBN 88-382-3982-7


Questo volume intende dare un contributo per la storia dei poveri e dell'assistenza nell'Italia post­unitaria. Due capitoli sono dedicati alla «mentalità» con la quale la classe dirigente affrontò il problema, impressionante per le sue dimensioni, dei mendicanti e dei vagabondi.- Gli altri focalizzano alcuni momenti significativi del passaggio dall'antico sistema della beneficenza all'assistenza pubbli­ca e, quindi, della trasformazione delle Opere Pie in «moderne» istituzioni.

Questo importante tema storio­grafico (la nascita dello «Stato so­ciale» è una novità fondamentale dello Stato contemporaneo) fino­ra non è stato adeguatamente ap­profondito ed è stato trattato, in alcuni casi, con preconcetti ideo­logici. L'autore ha cercato di ana­lizzare, più che i dibattiti, l'ap­plicazione concreta delle leggi, mostrando, sulla base della do­cumentazione conservata nell'Ar­chivio Centrale dello Stato, come le innovazioni, in particolare quel­le di Crispi, anche se animate da uno spirito di «razionalizzazione» della beneficenza, finissero per fornire sia ai partiti «costituziona­li» sia a quelli della Sinistra demo­cratica e socialista un «campo» da occupare ^con i propri uomini. Tanto da rendere lecita la do­manda se i cambiamenti nelle amministrazioni delle Opere Pie abbiano portato a un reale miglio­ramento della drammatica condi­zione dei poveri.


Antonio Fiori nato a Osidda (Nuoro) nel 1950, si è laureato in Lettere nel 1973 nell'Università «La Sapienza» di Roma, discutendo la tesi in Storia dell'età dell'Illuminismo. Funzionario del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali dal 1975, è archivista di Stato - ricercatore storico-scientifico presso l'Archivio Centrale dello Stato dal 1979. Dal 1997 al 2001 è stato comandato, in seguito a concorso, presso la Scuola annessa all'Istituto Storico Italiano per l'Età Moderna e Contemporanea. Oltre a svolgere il normale lavoro istituzionale, ha fatto parte di commissioni e di comitati scientifici e ha compiuto numerose missioni di studio anche all'estero (Francia, Polonia, Argentina). Tra i suoi volumi: Misiones. Un viaggio tra Argentina e Paraguay; Tipolitografia Trullo, Roma 1994; Direzione Generale della Pub­blica Sicurezza. La stampa italiana nella serie F.1 (1894-1926), Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, Roma 1995; Documenti perla storia delle relazioni italo polacche (1918-1940), 2 voll., Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, Roma 1998 (in collaborazione); Il filtro deformante. La censura sulla stampa durante la prima guerra mondiale, Prefazione di Luigi Lotti, Istituto Storico Italiano per l'Età Moderna e Contemporanea, Roma 2001.


 

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