|
Questo
volume intende dare un contributo per la storia dei poveri
e dell'assistenza nell'Italia postunitaria. Due capitoli
sono dedicati alla «mentalità» con la quale la classe
dirigente affrontò il problema, impressionante per le sue
dimensioni, dei mendicanti e dei vagabondi.- Gli altri
focalizzano alcuni momenti significativi del passaggio
dall'antico sistema della beneficenza all'assistenza
pubblica e, quindi, della trasformazione delle Opere Pie
in «moderne» istituzioni.
Questo
importante tema storiografico (la nascita dello «Stato
sociale» è una novità fondamentale dello Stato
contemporaneo) finora non è stato adeguatamente
approfondito ed è stato trattato, in alcuni casi, con
preconcetti ideologici. L'autore ha cercato di
analizzare, più che i dibattiti, l'applicazione concreta
delle leggi, mostrando, sulla base della documentazione
conservata nell'Archivio Centrale dello Stato, come le
innovazioni, in particolare quelle di Crispi, anche se
animate da uno spirito di «razionalizzazione» della
beneficenza, finissero per fornire sia ai partiti
«costituzionali» sia a quelli della Sinistra democratica
e socialista un «campo» da occupare ^con i
propri uomini. Tanto da rendere lecita la domanda se i
cambiamenti nelle amministrazioni delle Opere Pie abbiano
portato a un reale miglioramento della drammatica
condizione dei poveri.
Antonio Fiori
nato a Osidda (Nuoro) nel 1950, si è laureato in Lettere
nel 1973 nell'Università «La Sapienza» di Roma, discutendo
la tesi in Storia dell'età dell'Illuminismo. Funzionario
del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali dal 1975,
è archivista di Stato - ricercatore storico-scientifico
presso l'Archivio Centrale dello Stato dal 1979. Dal 1997
al 2001 è stato comandato, in seguito a concorso, presso
la Scuola annessa all'Istituto Storico Italiano per l'Età
Moderna e Contemporanea. Oltre a svolgere il normale
lavoro istituzionale, ha fatto parte di commissioni e di
comitati scientifici e ha compiuto numerose missioni di
studio anche all'estero (Francia, Polonia, Argentina). Tra
i suoi volumi: Misiones. Un viaggio tra Argentina e
Paraguay; Tipolitografia Trullo, Roma 1994;
Direzione Generale della Pubblica Sicurezza. La stampa
italiana nella serie F.1 (1894-1926), Ufficio Centrale
per i Beni Archivistici, Roma 1995; Documenti perla
storia delle relazioni italo polacche (1918-1940), 2
voll., Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, Roma 1998
(in collaborazione); Il filtro deformante. La censura
sulla stampa durante la prima guerra mondiale,
Prefazione di Luigi Lotti, Istituto Storico Italiano per
l'Età Moderna e Contemporanea, Roma 2001.
|