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Rivista Studium
novembre/dicembre 2004 - n.
6
La
Costituzione, il futuro dell’ONU,
la poesia di Mario Luzi nell’ultimo fascicolo di STUDIUM
Il numero
6/2004 della rivista STUDIUM dà voce a momenti importanti
della letteratura, della spiritualità e della nostra
storia contemporanea. Si sommano così l’editoriale su
Franco Casavola su Etica e Costituzione, che
considera criticamente la riduzione della Costituzione
italiana a mero codice di norme, fatto questo che si pone
in diretto contrasto con il suo essere storicamente stata
la forma in cui venne data luce ad un sistema di valori
fondato sulla persona umana, e le decise speranze di
Nicolò Lipari per un volontariato quale modello di
cittadinanza, che scavalcano l’opposizione tra la
dimensione del gratuito e quella del doveroso, unendo
entrambe nella radice munus, da cui deriva la
nostra communitas, che esprime allo stesso tempo il
dono e il dovere.
Di grande
attualità il contributo di Sandro Calvani su Le Nazioni
Unite e la politica internazionale nel tempo della
globalizzazione. Calvani, nel rilevare i grandi
meriti, spesso dimenticati, che l’ONU ha avuto nella
seconda metà del Novecento e nell’indicare alcuni
meccanismi del suo funzionamento che andrebbero corretti
per rendere la sua azione più efficace, ricorda l’articolo
1 del suo Statuto, che recita: «Noi i popoli delle Nazioni
Unite decisi a salvare le future generazioni dal flagello
della guerra che per due volte nel corso della nostra
generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità
(…)». Si noti: non «noi i governi», non «noi i
parlamenti», non «noi i vincitori», e neppure «noi le
democrazie», ma «noi i popoli»: prima di ogni altro
principio i fondatori riconoscevano l’uguaglianza tra le
Nazioni, mettendo subito fuorilegge il diritto del più
forte.
A questo saggio
fa seguito nel fascicolo il testo di Angelomichele di
Spirito dedicato a Gregorio Magno e le radici cristiane
dell’ Europa. La rivista rende poi omaggio
all’attività letteraria di Karol Woityła e di Mario Luzi,
prima di toccare il concetto di «peccato originale» con
Lorenzo Franchini e di affrontare la centralità della
questione universitaria con un articolo di Gian Enrico
Manzoni, sintomatico del duraturo interesse delle Edizioni
Studium in questa direzione, testimoniato anche
dall’uscita de L’idea di Università di J.H. Newman
(a cura di Angelo Bottone).
Trovano poi
spazio altri interventi, atti a seguire in profondità
diversi filoni d’interesse storico (Fulvio Salimbeni,
Trieste e l’amor di patria e Augusto D’Angelo,
Dieci anni fa il genocidio in Ruanda) e artistico (due
gli interventi dedicati alla pittura, firmati Lucia Piu e
Massimo Lucchetti e uno quello dedicato al cinema, di
Paola Dalla Torre).
***
A Mario Luzi,
poeta cristiano è dedicato un fine contributo di
Renato Bertacchini.
"Luzi, cantore di
Dio". Lo scrive Renato Bertacchini, saggista e critico
letterario, sull’ultimo numero della rivista Studium
(novembre-dicembre 2004) che dedica al poeta toscano,
appena mancato, un articolo dal titolo "Per Mario Luzi,
poeta cristiano". "Quando nella stagione ermetica era
chiuso, ristretto nella sua solitaria identità personale –
afferma Bertacchini, ricordando il monologo ‘Via Crucis al
Colosseo (1999)’ – Luzi soffriva di un continuo,
difensivo, inappagante esame di coscienza. Oggi,
‘imbevuto, grondante di cristianesimo, dilata la propria
figura di poeta. Da cristiano si apre al destino partecipe
di uomini, fiumi, piante e animali". "Preso dal fascino e
dalla tragedia degli eventi universali, Luzi, cantore di
Dio, sente meglio, più a fondo, la potenza vitale che
promana dal Verbo. I Vangeli lo richiamano all’enorme
riserva di vitalità e creatività che esiste nell’uomo". Un
viaggio sacro e umano che continua anche in altre opere
"alla ricerca del soffio creativo di Dio". Nel testo di
Bertacchini non mancano anche riferimenti al rapporto tra
Luzi e la lingua che ricordava il poeta "modella la nostra
mente, riceve le nostre esperienze, le arricchisce. La
lingua è madre bonaria, parsimoniosa e generosa di sé".
Non senza avvertire dei rischi che provengono dal
linguaggio standard dei computer che ci sta soffocando e
mescola in "pappette telematiche e terminologiche" gli
anglismi e l’italiano. (SIR).
Nella collana
"Nuova Universale Studium" sono apparse due importanti
monografie dedicate al poeta toscano: "La vita nasce alla
vita. Saggio sulla poesia di Mario Luzi", di Giorgio
Cavallini, docente di Letteratura italiana nell'Università
di Genova, e "Capire Luzi" del poeta e scrittore romeno
Nicu Caranica. Afferma Cavallini nel suo libro: "Essere
dentro la vita: questa consapevolezza attraversa tutta
l'opera poetica di Mario Luzi dagli anni Trenta a oggi. Al
flusso di vita che, di libro in libro, l'autore
rappresenta nel suo perenne mutamento e nella sua
continuità, corrisponde il flusso di pensiero che ne
percorre e innerva la poesia".
Le saremo vivamente grati per l’attenzione
che vorrà riservare a questa nota. |