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«Perché leggere i classici?>, L'interrogativo ha attraversato la riflessione estetico-critica moderna e contemporanea, da Sainte-Beuve a Croce, da Eliot a Calvino ed appare oggi più che mai attuale in tempi di indifferentismo storico, di smarrimento del senso della continuità dialettica della storia, di inquieta ricerca di identità etico-culturale.
Nato da un'intima passione dell'autrice per il mondo classico e da anni di pazienti ricerche, il volume si apre con una filosofica
causerie sui concetti di classicità e classicismo, passando nei capitoli successivi ad un'analisi, lungo l'asse cronologico, delle diverse modalità di approccio ai classici, ad una breve, essenziale storia della ricezione e della tradizione testuale, per poi aprire un approfondimento monografico di più ampio respiro sugli echi classici nella letteratura italiana, con particolare attenzione al panorama novecentesco. A chiusura dello studio una riflessione dedicata alla didattica dei classici nel tempo: uno sguardo sintetico su storia, metodi, problemi, particolarmente utile a docenti e studenti.
Baria Marangoni
è nata a Roma nel 1974. Si è laureata all'Università «La Sapienza» di Roma con una tesi sulle letterature classiche nella riflessione critica crociana. Studiosa dei problemi della ricezione dei classici nella cultura moderna e contemporanea, ha frequentato l'Istituto Italiano di Studi Storici e Filosofici, Benedetto Croce, di Napoli, usufruendo della borsa di studio «Mario Pannunzio» dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Insegnante di Lettere nei Licei, collabora con la rivista «Studium». Il presente volume è il suo lavoro d'esordio.
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