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E' questo un classico del
pensiero moderno, che viene ora presentato in una nuova
traduzione italiana.
Il Cardinale John Henry
Newman (1801-1890) è una delle personalità dominanti
dell'Ottocento, senza dubbio la più importante figura del
cattolicesimo inglese in età moderna.
Formatosi ad Oxford, dove
passò metà della sua vita, arrivò al cattolicesimo dalla
professione anglicana attraverso un profondo percorso di
ricerca intellettuale e riflessione interiore. Nel 1852 è
a Dublino, chiamato dai vescovi irlandesi per formare
l'Università Cattolica, di cui sarà Rettore fino la 1858.
In questi anni, segnati da un duro confronto culturale e
teologico, nasce quest'opera, così fondamentale da
influenzare ogni successiva riflessione attinente al tema
dell'Università. Nel 1879 Newman fu creato cardinale da
Leone XIII.
L'idea di Università da lui
formulata è quella di un istituto sociale che affonda le
sue radici nell'ideale di una verità che si vuole
possedere tutta intera e nel quale si insegna tutto il
sapere. Dall'Università devono uscire egli uomini che
sanno pensare, uomini che sanno criticamente definirsi
rispetto a ciò che gli altri propongono loro, che sanno
criticamente collocarsi nella vita.
La ricchezza della
riflessione proposta da Newman rende la sua Idea di
Università di grande attualità, in particolare nel nostro
Paese, nel momento in cui è in atto una riforma che va ad
incidere profondamente sul destino futuro di questa
istituzione.
Angelo Bottone
si è laureato in filosofia nell'Università di
Napoli, discutendo una tesi su "Newman e Wittgenstein
sulla certezza". Ha poi studiato Scienze della Cultura
presso il Collegio San Carlo di Modena.
Attualmente è dottorando
presso lo University College Dublin, con una tesi
sull'idea di persona negli scritti dublinesi di Newman. Ha
pubblicato, in Italia e all'estero, articoli su Newman,
Wittgenstein e Ricoeur. E' stato vicepresidente nazionale
della FUCI.
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