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STUDIUM
BIMESTRALE DI CULTURA FONDATO NEL 1906

 

Anno 100°

novembre/dicembre 2004  - n. 6


SOMMARIO

FRANCO CASAVOLA

Etica e Costituzione

863

NICOLO' LIPARI

Per un volontariato quale modello di cittadinanza

871

SANDRO CALVANI

Le Nazioni Unite e la politica internazionale nel tempo della globalizzazione

883

ANGELOMICHELE DE SPIRITO

Gregorio Magno e le radici cristiane dell'Europa

893

 

LA CRITICA

 

LIA FAVA GUZZETTA

Karol Wojtyla: una vocazione alla parola

905

RENATO BERTACCHINI

Per Mario Luzi, poeta cristiano

913

  IL PENSIERO  

LORENZO FRANCHINI

Il peccato originale: questioni di metodo

925

  IL PUNTO  

GIAN ENRICO MANZONI

Centralità della questione universitaria

931

 

ANNIVERSARI

 

MARCO RONCALLI

Concluso a Roma il centenario dell'Editrice La Scuola (1904-2004)

935

 

PAGINE DI STORIA

 

FULVIO SALIMBENI

Trieste e l'amor di patria

941

AUGUSTO D'ANGELO

Dieci anni fa il genocidio in Ruanda

951

 

TESTIMONIANZE

 

SIMONA GIUSTIBELLI

Ramon Sugranyes de Franch

967

 

EVENTI

 

ANNAMARIA TASSONE BERNARDI

Teilhard e Roma

973

 

MOSTRE

 

LUCIA PIU

L'eredità di Bisanzio. Da Giotto a Malevič. La reciproca meraviglia

977

MASSIMO LUCCHETTI

Degas: dal Louvre alla vita

983

 

L'ULTIMO FESTIVAL DI VENEZIA

 

PAOLA DALLA TORRE

L'America e le sue nuove paure. Il genere "della cospirazione" e "della paranoia"

987

 

INTERVENTI CRITICI

 

MARIA LUISA PARONETTO VALIER

Solidarietà possibili

999

LIA FAVA GUZZETTA

La nascita del colonialismo italiano

1001

GIORGIO CAVALLINI

Leopardi tra deserto e infinita felicità

1005

GIOVANNI ANTONUCCI

Il giorno che verrà

1006

  INDICE GENERALE DELL'ANNO 2004 1009
     

La Costituzione, il futuro dell’ONU, la poesia di Mario Luzi nell’ultimo fascicolo di STUDIUM

 Il numero 6/2004 della rivista STUDIUM dà voce a momenti importanti della letteratura, della spiritualità e della nostra storia contemporanea. Si sommano così l’editoriale su Franco Casavola su Etica e Costituzione, che considera criticamente la riduzione della Costituzione italiana a mero codice di norme, fatto questo che si pone in diretto contrasto con il suo essere storicamente stata la forma in cui venne data luce ad un sistema di valori fondato sulla persona umana, e le decise speranze di Nicolò Lipari per un volontariato quale modello di cittadinanza, che scavalcano l’opposizione tra la dimensione del gratuito e quella del doveroso, unendo entrambe nella radice munus, da cui deriva la nostra communitas, che esprime allo stesso tempo il dono e il dovere.

Di grande attualità il contributo di Sandro Calvani su Le Nazioni Unite e la politica internazionale nel tempo della globalizzazione. Calvani, nel rilevare i grandi meriti, spesso dimenticati, che l’ONU ha avuto nella seconda metà del Novecento e nell’indicare alcuni meccanismi del suo funzionamento che andrebbero corretti per rendere la sua azione più efficace, ricorda l’articolo 1 del suo Statuto, che recita: «Noi i popoli delle Nazioni Unite decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra che per due volte nel corso della nostra generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità (…)». Si noti: non «noi i governi», non «noi i parlamenti», non «noi i vincitori», e neppure «noi le democrazie», ma «noi i popoli»: prima di ogni altro principio i fondatori riconoscevano l’uguaglianza tra le Nazioni, mettendo subito fuorilegge il diritto del più forte.

A questo saggio fa seguito nel fascicolo il testo di Angelomichele di Spirito dedicato a Gregorio Magno e le radici cristiane dell’ Europa. La rivista rende poi omaggio all’attività letteraria di Karol Woityła e di Mario Luzi, prima di toccare il concetto di «peccato originale» con Lorenzo Franchini e di affrontare la centralità della questione universitaria con un articolo di Gian Enrico Manzoni, sintomatico del duraturo interesse delle Edizioni Studium in questa direzione, testimoniato anche dall’uscita de L’idea di Università di J.H. Newman (a cura di Angelo Bottone).

Trovano poi spazio altri interventi, atti a seguire in profondità diversi filoni d’interesse storico (Fulvio Salimbeni, Trieste e l’amor di patria e Augusto D’Angelo, Dieci anni fa il genocidio in Ruanda) e artistico (due gli interventi dedicati alla pittura, firmati Lucia Piu e Massimo Lucchetti e uno quello dedicato al cinema, di Paola Dalla Torre).