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La Costituzione, il
futuro dell’ONU, la poesia di Mario Luzi nell’ultimo
fascicolo di STUDIUM
Il
numero 6/2004 della rivista STUDIUM dà voce a
momenti importanti della letteratura, della
spiritualità e della nostra storia contemporanea. Si
sommano così l’editoriale su Franco Casavola su
Etica e Costituzione, che considera criticamente
la riduzione della Costituzione italiana a mero
codice di norme, fatto questo che si pone in diretto
contrasto con il suo essere storicamente stata la
forma in cui venne data luce ad un sistema di valori
fondato sulla persona umana, e le decise speranze di
Nicolò Lipari per un volontariato quale modello
di cittadinanza, che scavalcano l’opposizione
tra la dimensione del gratuito e quella del
doveroso, unendo entrambe nella radice munus,
da cui deriva la nostra communitas, che
esprime allo stesso tempo il dono e il dovere.
Di grande
attualità il contributo di Sandro Calvani su Le
Nazioni Unite e la politica internazionale nel tempo
della globalizzazione. Calvani, nel rilevare i
grandi meriti, spesso dimenticati, che l’ONU ha
avuto nella seconda metà del Novecento e
nell’indicare alcuni meccanismi del suo
funzionamento che andrebbero corretti per rendere la
sua azione più efficace, ricorda l’articolo 1 del
suo Statuto, che recita: «Noi i popoli delle Nazioni
Unite decisi a salvare le future generazioni dal
flagello della guerra che per due volte nel corso
della nostra generazione ha portato indicibili
afflizioni all’umanità (…)». Si noti: non «noi i
governi», non «noi i parlamenti», non «noi i
vincitori», e neppure «noi le democrazie», ma «noi i
popoli»: prima di ogni altro principio i fondatori
riconoscevano l’uguaglianza tra le Nazioni, mettendo
subito fuorilegge il diritto del più forte.
A questo
saggio fa seguito nel fascicolo il testo di
Angelomichele di Spirito dedicato a Gregorio
Magno e le radici cristiane dell’ Europa. La
rivista rende poi omaggio all’attività letteraria di
Karol Woityła e di Mario Luzi, prima di toccare il
concetto di «peccato originale» con Lorenzo
Franchini e di affrontare la centralità della
questione universitaria con un articolo di Gian
Enrico Manzoni, sintomatico del duraturo interesse
delle Edizioni Studium in questa direzione,
testimoniato anche dall’uscita de L’idea di
Università di J.H. Newman (a cura di Angelo
Bottone).
Trovano
poi spazio altri interventi, atti a seguire in
profondità diversi filoni d’interesse storico
(Fulvio Salimbeni, Trieste e l’amor di patria
e Augusto D’Angelo, Dieci anni fa il genocidio in
Ruanda) e artistico (due gli interventi dedicati
alla pittura, firmati Lucia Piu e Massimo Lucchetti
e uno quello dedicato al cinema, di Paola Dalla
Torre). |