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Nato da un fortunato ciclo di incontri
tenuto nell’Università LUMSA di Roma tra studenti e
operatori di cinema, il libro mostra l’importanza
decisiva di tante professionalità, che accanto al
regista contribuiscono alla creazione del film:
produttori, scrittori, sceneggiatori, attori, musicisti,
scenografi, giornalisti.
Le “lezioni d’autore” sono state tenute,
fra gli altri, da Lino Banfi, Alessio Boni, Liliana
Cavani, Lionello Cerri, Manuel De Sica, Maria Rosaria
Gianni, Massimo Giraldi, Carlo Lizzani, Flaminia Lizzani,
Vincenzo Mollica, Furio Scarpelli, Florestano Vancini,
Mons. Dario Edoardo Viganò.
Accanto ai grandi autori – alcuni dei
quali fanno parte della storia del cinema italiano e non
solo – e ai protagonisti, il seminario ha posto in
cattedra anche alcuni giovani laureati LUMSA, perché
rendessero testimonianza del loro impatto con la realtà.
Così il passato e il presente si sono proiettati nel
futuro, in una continuità di esperienze produttive su
tutti i piani, e le “lezioni d’Autore” sono diventate
“lezioni di vita”.
Caratterizzato da organicità e
sistematicità e da una forte connotazione sperimentale,
il libro aiuta a conoscere la molteplicità dei percorsi
che caratterizzano oggi il mondo del cinema e
dell’audiovisivo, e favorisce la crescita di un sapere
critico. Sullo sfondo, come su un grande schermo
cinematografico, sono evocate pagine memorabili della
storia del cinema, mentre tutto ciò che è caduco ed
effimero viene lasciato all’oblio del tempo.
Emilio Lonero è stato segretario generale del
Centro Cattolico Cinematografico, fondatore del Centro
Studi Cinematografici, direttore della Mostra
Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia,
direttore generale dell'Ente Cinema (Cinecittà - Luce -
Italnoleggio) e direttore de «La Rivista del
Cinematografo». Giornalista, saggista, docente, ha curato le prime
trasmissioni televisive sul cinema. Ha pubblicato, fra
l'altro: Il cinema di Stato in Italia. Storia di un
fallimento (Roma 1998); con Angelo Bernassola: Ripensiamo
l'Europa, De Gasperi (Roma 2001); con Aldo Anziano: La
storia della Orbis Universalia. Cattolici e neorealismo (Cantalupa,
Torino, 2004). Svolge attività accademica presso la Libera
Università «Maria SS. Assunta» (LUMSA) di Roma (Storia del
cinema, «Lezioni d'Autore»).
Donatella Pacelli è professore di Sociologia ed
insegna presso le facoltà di- Lettere e Filosofia e di
Giurisprudenza della Libera Università «Maria SS. Assunta»
(LUMSA) di Roma. Si è occupata di storia del pensiero
sociologico e di vari aspetti della cultura moderna,
seguendo in particolare la tematica del tempo, i problemi
della comunicazione e i fenomeni della stratificazione
sociale. Oltre a numerosi saggi ed articoli apparsi su
varie riviste scientifiche,
ha pubblicato: Una critica alla modernità: qualità, limiti
e legittimità nell'opera di Guglielmo Ferrero (Roma 1989);
Cultura moderna e comunicazione di massa (con C.
Mongardini, Milano 1993); Jean Marie Guyau. La genesi
dell'idea di tempo
(Roma 1994); I sociologi
della comunicazione (Roma 1996); La costruzione della
differenza fra società e politica (Torino 2001); Nuove
espressioni di socialità. Dal reale al virtuale: il
reticolo delle esperienze giovanili (Milano 2004). Nelle
nostre edizioni figurano i volumi: Il lettore e il "suo"
giornale. Contesto metropolitano, cultura e politica nel
rapporto con l'informazione (1999); La conoscenza dei
media nella prospettiva sociologica (2002). |