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Giovanna Costanzo
ÁGNES HELLER
COSTRUIRE IL BENE
La teoria etico-politica della giustizia
LA DIALETTICA
pp.
236, € 24,50
ISBN 978-88-382-4031-7
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L'interesse
antropologico e la tensione etica che nutrono il
pensiero di Ágnes Heller, filosofa ungherese vivente,
formatasi alla "Scuola di Budapest" con G. Lukàcs e il
marito F. Fehér, rendono di notevole interesse e di
straordinaria attualità il suo percorso intellettuale,
che questo studio si propone di ripercorrere sino alle
sue ultime formulazioni, presentando per la prima volta
in Italia l'evoluzione complessiva di questo pensiero.
La vocazione all'analisi della realtà socio-politica del
Novecento, degli eventi devastanti dei totalitarismi sia
di destra e che di sinistra, colti negli effetti più
distruttivi, come la Shoah
e i
gulag,
si tramuta nella ricerca
delle conseguenze del loro fallimento, nel momento in
cui hanno svuotato la sfera politica di ogni tensione
verso l'uomo, colto nella concretezza e nella caducità
dei suoi bisogni e desideri. Se l'attenzione alla "vita
quotidiana" e alla sfera dei "bisogni" diventa il fulcro
dei suoi interessi, ciò non significa dotare di una
svolta pragmatica e materialistica il suo pensare, bensì
rilanciare l'antico spazio politico
dell'agorà,
inteso come ambito pubblico
riempito dall'impegno collettivo e dalla pratica della
giustizia, in cui trova espressione il carattere
originario della vita umana. È questa riscoperta del
nucleo etico, della tensione che dovrebbe informare ogni
relazione umana e politica verso un essere
per
l'altro, e non semplicemente
un essere con
l'altro, che consente alla
filosofa di tracciare una visione della società
oltre
l'individualismo e la
dispersione etica attuale, per una rivalutazione della
specificità dell'agire umano, finalisticamente orientato
- alla maniera aristotelica - verso la "vita buona".
Giovanna Costanzo,
assegnista di ricerca presso l'Università di Messina,
dove collabora con la cattedra di Filosofia morale e di
Etica e grandi religioni, si interessa al pensiero etico
contemporaneo, con particolare riferimento a Paul
Ricoeur e al pensiero ebraico novecentesco. Ha
collaborato a due volumi dell'enciclopedia
Filosofie nel tempo,
a cura di G. Penzo, Edizioni
Spazio Tre, Roma 2006-2007, curando due monografie su
Ágnes Heller e André Neher. Ha partecipato con il
saggio: Ágnes Heller. Le
macerie della storia e il risveglio del sogno europeo
al volume
collettaneo La sentinella
di Seir (curato
da Paola Ricci Sindoni per i tipi della Studium). Ha
partecipato a vari Convegni internazionali, tra cui ad
Alp Flix (Svizzera) con il saggio:
Paul Ricoeur e Le 15, 11-32.
Perdono e riconoscimento
(2004) e a Braga
(Portogallo) con lo studio:
Towards an hermeneutics of suffering
(2005). È membro del
Comitato scientifico della rivista «Itinerarium», in cui
ha pubblicato: Il cammino «diffìcile»
della giustizia e dell'amore in Paul Ricoeur, Una
riflessione sul «testamento biologico» nel segno di Paul
Ricoeur, Post's Encyclopedia of Bioethics. A
philosophical perspective. |
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