Le Settimane
Sociali hanno rappresentato per i cattolici italiani,
nell'arco di un secolo, l'opportunità di offrire un
apporto di pensiero, spesso profondo e originale, sui
problemi che via via emergevano nel Paese, alla luce del
magistero della Chiesa. Iniziate nel 1907 e proseguite
fino al 1934, con una sospensione di sette anni durante
la prima guerra mondiale, dopo la parentesi fascista e
della seconda guerra mondiale ripresero con la XIX nel
settembre 1945.
Con il tema
«Costituzione e Costituente» si voleva promuovere, da.
parte dell'intellighenzia cattolica, una attenta
riflessione sulla questione costituzionale che si
sarebbe aperta dopo il referendum istituzionale del 2
giugno 1946. Gli Atti della Settimana Sociale di
Firenze, apparsi nel 1946, unitamente al Codice di
Camaldoli, rappresentarono un punto di riferimento
importante per i cattolici eletti all'Assemblea
Costituente e offrirono un contributo di pensiero che
risulterà poi largamente recepito nella Carta
Costituzionale.
La ristampa
dell'opera, nella sua struttura essenziale, rappresenta
oggi l'invito a tornare alle fonti della Costituzione e
a riscoprire i valori su cui essa è fondata. Ma
rappresenta al tempo stesso anche l'invito a comprendere
la necessità di un maggiore impegno nel momento attuale,
in particolare da parte di chi si richiama ai valori
evangelici, al fine di promuovere un rafforzamento del
tessuto connettivo della società nazionale, il recupero
del senso di appartenenza e l'elaborazione di collanti
forti che alimentino il vivere civile.