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Emerico Giachery
BELLI E ROMA
Tra Carnevale e Quaresima
Collana NUOVA UNIVERSALE STUDIUM
pp.
163, € 14,00
ISBN 978-88-382-4017-1
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Nel
gran teatro di Roma papale, tra suggestivi bagliori di
tramonto, la multiforme commedia umana, scandita nelle
magistrali strutture di oltre milletrecento sonetti,
pullula di vita plebea. Per osservare le cose del mondo
con l'occhio del suo popolo e assumerne in toto
l'autentica voce e la parlata «abietta e buffona», il
Belli dei salotti e delle dotte accademie dovette «farsi
un'anima nuova». La frequente immagine del Carnevale ci
introduce qui alla «condizione carnevalesca»
nell'accezione antropologica più ampia: quella
dell'esplosione vitale, della festa, della
trasgressione. L'immagine della Quaresima evoca i
risvolti amari del realismo «creaturale» di un poeta dal
temperamento malinconico, assillato dal pensiero della
morte. Incontri coi testi, chiavi di lettura,
connessioni, tendono a far emergere dal libro un Belli
sempre più estraneo a ipoteche e fruizioni provinciali:
un classico di prima grandezza.
Emerico Giachery è ordinario di Letteratura
italiana moderna e contemporanea nell'Università di
Roma. Tra gli scritti: Metamorfosi dell'orto e altri
scritti montaliani, Bonacci, Roma 1985; Nostro Ungaretti, Studium, Roma 1988; Trittico pascoliano,
Bulzoni, Roma 1989; Verga e D'Annunzio. Ritorno a
Itaca, Studium, Roma 1992; Letteratura come
amicizia, Bulzoni, Roma 1996; Luoghi di Ungaretti,
ESI, Napoli 1998; Ungaretti "verticale" (in
collaborazione con Noemi Paolini), Bulzoni, Roma 2000;
La parola trascesa, Vecchiarelli, Manziana 2000;
L'avventura del sogno. Stango, Roma 2002;
Albino Pierro grande lirico, Genesi, Torino 2003;
Gioia dell'interpretare. Motivi, Stile, Simboli,
Carocci, Roma 2006 (Premio «Sebastiani - Il Minturno» e
Fiorino d'Argento al Premio Firenze Europa)
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