Bacone selezionò
dal copioso repertorio mitologico della tradizione
classica e rinascimentale un manipolo di "favole" con
cui avviò il suo primo, compiuto progetto di
rinnovamento della cultura e della società del tempo.
Concepite
all'insegna dell'antiaristotelismo e di una inflessibile
contestazione delle dottrine scolastiche, le "favole"
baconiane prospettarono un esercizio di pensiero sui
temi della filosofia, dell'etica, della religione e
della politica che si tradusse in una vigorosa e nuova
avventura intellettuale e nell'auspicio di un concreto e
responsabile progresso dei costumi e delle menti.
Qui se ne
fornisce una ordinata ricostruzione, nel quadro delle
dinamiche presenti nella cultura inglese e in quella
europea del sec. XVII, fortemente debitrici nei
confronti del sapere umanistico e rinascimentale; si
fornisce anche una nuova versione del testo, condotta
sulle fonti filologicamente più attendibili.