Definito da
Pasolini «dopo Verga e prima di Svevo, il più grande
narratore italiano dell'Ottocento» e amato anche da
Calvino, che ne ripropose L'eredità Ferramonti in
una nota collezione einaudiana, Gaetano Carlo Chelli ha
conosciuto negli ultimi decenni una insperata fortuna,
culminata nel celebre film di Bolognini tratto dal suo
romanzo migliore. Anticipando Moravia, Chelli è il primo
scrittore post-unitario a interessarsi con occhio
spietato dei vizi e delle inquietudini della borghesia,
sullo sfondo della trasformazione di Roma da città a
metropoli. In una società in cui domina ormai
incontrastato, a danno dei sentimenti, il demone del
denaro, degli affari e della cupidigia, la sua
produzione narrativa racconta storie fosche di intrighi
e di passioni.
Questo volume
ricostruisce per la prima volta nella sua integralità
l'universo chelliano, partendo dai romanzi giovanili e
dalle esperienze giornalistiche locali, per poi giungere
al cuore del suo laboratorio, fino ai racconti e al
tramonto della sua vena creativa. Un profilo accurato ed
esauriente, che ci restituisce la figura di un
intellettuale per molti versi ancora sconosciuto.
Laura Oliva,
dopo aver conseguito un dottorato di ricerca in «Lingua
e letteratura delle regioni d'Italia», ha insegnato
Lingua e Letteratura Italiana presso l'Università di
Salamanca. A Chelli ha dedicato molte energie,
recuperando tutti i suoi testi, confluiti nell'edizione
Romanzi e Racconti (Roma, Bulzoni, 2005); a parte
ha riedito il romanzo La colpa di Bianca (Atripalda,
Méphite, 2006). Ha inoltre curato, della Marchesa
Colombi, Un matrimonio in provincia (Lanciano,
Carabba, 2007). Collabora a «Studi Medievali e Moderni»
e a «Critica letteraria».