I VALORI DELLA RESISTENZA A FONDAMENTO DELLO
STATO REPUBBLICANO
Il nuovo numero della rivista STUDIUM
La Resistenza, tema ancora centrale nella storia
recente del nostro Paese, viene rivisitata da una
serie di contributi presenti nell’ultimo numero
della Rivista “Studium”, nel tentativo di riannodare
il filo che lega tale interesse storico ai valori
fondanti della Costituzione repubblicana. Il
ritrovare il giudizio morale che consentì di
guardare avanti, senza esitazioni e forti di un
ethos condiviso, verso la costruzione della
Repubblica, è la necessità che anima questi
interventi.
La stagione che va dalla fase finale dell’ultimo
conflitto mondiale alla ricostruzione nazionale,
passando per la Resistenza, si presenta infatti con
un’inedita ricchezza di apporti alla costruzione di
quel patto sociale tra componenti culturali diverse,
che è a fondamento del nuovo Stato repubblicano.
Savino Pezzotta invita a considerare il tema
del pacifismo e della non violenza, sostenuti dalle
virtù della solidarietà e della giustizia sociale
per contribuire al superamento di conflitti sociali,
politici ed economici nazionali e internazionali.
Ernesto Preziosi torna sulla categoria di coloro
che, come il cattolico Teresio Olivelli, si
definivano «ribelli per amore» e Alfredo Canavero,
tornando alle motivazioni che furono alla base della
scelta dei partigiani cattolici, ma anche di tanta
parte del popolo che li difese e li aiutò nel
bisogno, mette in rilievo l’amore cristiano che
accompagnò la loro azione nelle diverse formazioni
in cui si trovarono a militare. Agostino
Giovagnoli riflette sull’esito complessivo cui
pervennero dopo l’8 settembre percorsi e itinerari
personali dei vari soggetti del mondo cattolico
(Chiesa, futura classe dirigente DC, aderenti alla
RSI o renitenti, ecc.) e Ilaria Vellani
sottolinea l’urgenza odierna di recuperare e
ritrasmettere i valori della Resistenza affinché sia
offerta ai giovani la possibilità di fondare su
solide basi la partecipazione e l’impegno
democratico. Un ampio saggio è dedicato quindi da
Franco Ricciardella all’Itinerario di Primo
Levi a vent’anni dalla scomparsa, mentre
Bartolo Ciccardini si sofferma su Enrico
Mattei e l’eredità della Resistenza.
Nel fascicolo figura anche uno studio meditato, di
Paolo De Luca, che ripercorre il complesso
itinerario di gestazione dal Partito democratico (Partito
democratico, partenza in salita).
Altri contributi vertono sul ricordo di Matteo
Perrini (Gian Enrico Manzoni), cui segue il testo su
L’«utopia domestica» di Thomas More, dello
stesso Perrini, su Gerardo Maiella tra storia e
memoria (Angelomichele De Spirito) e sui
Poeti cristiani del Novecento (Renato
Bertacchini).