Nel secondo
dopoguerra molti intellettuali e giuristi laici vollero
confrontarsi con la concezione cristiana della politica,
in riferimento soprattutto ai contenuti del personalismo
e del diritto naturale.
Finora poco
studiato sotto questo profilo, l'universo politico
liberale e azionista del periodo costituente si misurò
con la sfida della riscoperta delle radici cristiane
dell'identità europea e della rimeditazione dello
statuto pubblico della religione come fondamento morale
di una società libera e giusta.
Il pensiero laico
della Liberazione e dell'Assemblea Costituente suggerì
la proposta di una religione civile chiamata a rifondere
la democrazia del dopoguerra su orizzonti di senso
ultimi e trascendenti.
La novità del
pensiero laico della Costituente fu dunque quella di
andare oltre la semplice riduzione "filosofica" del
cristianesimo a simbolismo liturgico (disposto a tutela
dell'ordine legale della civis), per avviare
invece un autentico confronto con la fede.
Dopo aver preso
in esame l'antifascismo laico nel suo rapporto con la
tradizione cristiana e averlo analizzato
comparativamente con il liberalismo di Croce in Italia e
di Strauss negli Stati Uniti, il volume sottolinea
aperture e limiti di una proposta culturale coraggiosa
sul piano delle idee, ma spesso incapace, per ragioni
storiche e politiche, di oltrepassare la teoria per
costruire insieme con i cattolici soluzioni sempre
condivise sul fronte della famiglia, dell'educazione e
della vita.
Marialuisa-Lucia Sergio
svolge, una attività di ricerca come contrattista
in Storia contemporanea presso la Facolta di Lettere e
Filosofia dell'Università di Chieti-Pescara. È
ricercatrice della Fondazione Luigi Sturzo di Roma.
Attualmente è consulente storico del Senato della
Repubblica. Fra le sue pubblicazioni principali:
Dall'antipartito al partito unico. La crisi della
politica in Italia agli inizi del Novecento (Studium, 2002) e De Gasperi
e la «questione socialista». L'anticomunismo democratico
e l'alternativa riformista (Rubbettino, 2004). Fra i
suoi scritti più recenti: I cattolici nei due Bienni,
in I due bienni rossi del '900: 1919-20/196869
(Ediesse, 2006); L'uso politico delle riviste
culturali e la nascita dei topoi della storiografia
azionista, in Le origini della repubblica e il
processo costituente (Rubbettino, 2007).
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