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Questa Storia del teatro greco e
latino ha l’obiettivo di ricostruire un fenomeno
drammaturgico e scenico che è a fondamento della nostra
civiltà. Eschilo, Sofocle, Euripide, Seneca appartengono
non solo alla storia della tragedia ma anche a quella di
un’intera cultura, come dimostra la straordinaria
influenza che hanno avuto fino ai nostri giorni su
autori di ogni tendenza. Aristofane, Menandro, Plauto,
Terenzio sono i creatori di una commedia che molti
secoli dopo, dal Rinascimento in poi, suggestionerà
drammaturghi della statura di Shakespeare, Molière,
Goldoni.
Il volume, opera di uno storico del
teatro che è anche un uomo di spettacolo, ci dà un
ritratto vivo e appassionante, pur nel rigore della
ricostruzione, della drammaturgia e della scena antica.
Giovanni Antonucci è docente
universitario di Storia del teatro, critico teatrale e
drammaturgo. Autore di una ventina di volumi e curatore
di fortunate edizioni di classici teatrali, ha ricevuto
per la sua attività di storico del teatro premi
prestigiosi come il Silvio D’Amico e il Lucio Ridenti.
Collaboratore da quarant’anni dell’Enciclopedia Italiana
Treccani, ha diretto le collane di saggistica «L’evento
teatrale» e «Paralleli». Autore teatrale, traduttore e
adattatore di decine di commedie in teatro e in TV, ha
vinto con La finzione della vita il Premio
Vallecorsi. In questa collana figurano Storia della
critica teatrale (1990), L’età d’oro del teatro
(1999), Storia del teatro italiano del Novecento
(4ª ed., 2002), Storia del teatro futurista (2ª
ed., 2005).
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