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Massimo Borghesi

 

 

 L'ERA DELLO SPIRITO
Secolarizzazione
ed escatologia moderna

 

 

Collana La Cultura

 

 

 

pp.319 - € 30,00
ISBN 978-88-382-4037-9


L’utopia della “terza età del mondo”, auspicata da Lessing ne L’educazione del genere umano (1780), è il motivo di fondo che guida la cultura tedesca tra la fine del ’700 e gli inizi del ’900. Per essa un nuovo Vangelo eterno doveva sostituire il cristianesimo storico, contrassegnato da una concezione antropomorfica e sensibile del divino, in direzione di una fede interiore, immanente, che si congedava dall’ambito dell’arte e della “rappresentazione”. L’epoca nuova era l’età dello Spirito, l’era che succedeva a quella del Padre e del Figlio, dell’Antico e del Nuovo Testamento. La teologia della storia di Gioacchino da Fiore, riproposta da Lessing, diveniva il paradigma della secolarizzazione moderna.

L’era dello Spirito è il tempo della divinizzazione del mondo: il modello gioachimita, dopo l’illuminismo, viene a costituire l’ideale escatologico che guida l’orizzonte storico.

Nel passaggio dalla teologia alla filosofia della storia, l’escatologia, nella pianificazione di un percorso di liberazione dai limiti naturali e storici, si trasforma in utopia. Donde la forma tipica della fede “moderna”, il suo intreccio tra ideale prometeico e religiosità, titanismo e mistica. Lo Spirito è unità e, insieme, potenza; la riconciliazione passa attraverso la negazione, la lotta, il conflitto. Dietro v’è la teodicea razionalistica, la giustificazione del male in funzione del progresso del mondo, il “calvario” dello Spirito assoluto. Lo “spirito del mondo”, che prende il posto dello Spirito Santo, è un dio mortale che eredita la forma della sote trasforma i contenuti. Il particolare, il non divino, deve tramontare – come nella gnosi antica – perché la totalità (Dio) possa realizzarsi. La secolarizzazione non è solo la trasposizione del cristianesimo nel mondo, è anche la metamorfosi del sogno gnostico del cambiamento ontologico del mondo.


Massimo Borghesi è professore ordinario di Filosofia morale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia. Tra le sue pubblicazioni: La figura di Cristo in Hegel, Studium, Roma 1983; Romano Guardini. Dialettica e antropologia, Studium, Roma 1990 (2a ediz. 2004); L’età dello Spirito in Hegel. Dal Vangelo “storico” al Vangelo “eterno”, Studium, Roma 1995; Posmodernidad y cristianismo, Ediciones Encuentro, Madrid 1997; Il soggetto assente. Educazione e scuola tra memoria e nichilismo, Itaca, Castel Bolognese 2005 (edizione spagnola, Ediciones Encuentro, Madrid 2005; edizione peruviana, Fondo Editorial UCSS, Lima 2007); Secolarizzazione e nichilismo. Cristianesimo e cultura contemporanea, Cantagalli, Siena 2005 (edizione spagnola, Ediciones Encuentro, Madrid 2007).

 

 
 

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