La famiglia è stata assoggettata negli ultimi due
secoli ad un processo di accentuata privatizzazione:
quella che era stata, per una lunghissima stagione
della storia dell’umanità, una delle strutture
portanti della società appare oggi come una sorta di
ultimo rifugio della vita personale. Nonostante
tutto, per altro, la famiglia mantiene una sua
fondamentale dimensione sociale, come dimostra la
sua stessa storia, in questo volume ripercorsa nelle
sue grandi linee. Di qui l’importanza, anche alla
luce della lezione del passato, di fare il punto
sulla situazione presente della famiglia, per
recuperare il senso di un’istituzione che –
nonostante le profonde trasformazioni che ha
conosciuto – continua ad essere per la maggioranza
degli uomini e delle donne un eminente ed
insostituibile “luogo dell’umano”.
Della salvaguardia e della valorizzazione di questo
“luogo” anche i pubblici poteri sono chiamati a farsi
carico, attraverso lungimiranti politiche familiari, di
cui vengono qui proposti i tratti essenziali.
Giorgio Campanini, già docente di Storia
delle dottrine politiche (e, per alcuni anni, anche
di Sociologia della famiglia) nell’Università di
Parma, conclude idealmente, con questo volume, un
percorso avviato nel 1970 con Comunità familiare
e società civile (La Scuola, Brescia).
Studioso del Movimento cattolico e del pensiero politico
dell’Ottocento e del Novecento (da Rosmini a Sturzo, da
Maritain a Mounier), si è a più riprese soffermato sul
rapporto famiglia - società. Attento
anche alla dimensione religiosa del rapporto di
coppia, ha pubblicato nella collana di Studium «La
spiritualità cristiana contemporanea» il volume
Fedeltà e tenerezza. La spiritualità familiare
(2001).
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