Dall’Unità ad oggi, la storia dei partiti italiani
viene qui ripercorsa, nei suoi passaggi
fondamentali, attraverso lo svolgimento cronologico
delle diverse fasi politiche: dai problemi e le
questioni emerse all’indomani dell’unificazione,
passando attraverso la crisi del liberalismo e
l’avvento dei partiti di massa, superando la
soppressione della vita democratica
messa in atto dal regime fascista, e arrivando, infine,
alla creazione, al consolidamento e alla crisi del
sistema dei partiti dell’Italia repubblicana. Un
percorso difficile e tortuoso, caratterizzato,
dall’irrisolto nodo della creazione di un reale spirito
di appartenenza comune.
Ripercorrendo questo
iter
e affrontando una disamina delle interpretazioni e delle
metodologie di ricerca storiografica, il volume intende
fornire un contributo per un rinnovato dibattito (aperto
agli specialisti del settore, nonché al vasto campo di
studiosi di scienze sociali) relativo al “caso italiano”
e a quei caratteri peculiari che continuano a
determinarne l’assoluta specificità nel panorama dei
sistemi politici europei.
Paolo Carusi insegna storia contemporanea
nell’Università degli Studi “Roma Tre”. Si occupa
principalmente di storia italiana, con particolare
riguardo alla nascita e allo sviluppo dei movimenti
e dei partiti politici. Ha recentemente curato il
volume
Roma in transizione. Ceti popolari, lavoro,
territorio nella prima età giolittiana
(Roma, 2006). Per i nostri tipi ha pubblicato
Superare il trasformismo. Il primo ministero di
Rudinì e la questione dei partiti “nuovi”
(1999).