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Vittorio E. Giuntella

 

 

 IL NAZISMO E I LAGER
 

Introduzione di Fausto Fonzi

Nota bibliografica di Valerio De Cesaris

 

Seconda edizione

 

pp.352 - € 24,00
ISBN 978-88-382-4048-5


Tra il gennaio e l'aprile del 1945 i Lager nazisti svelarono il loro segreto. Il mondo inorridiva: il nazismo si spegneva nel grido di orrore che si levava dappertutto di fronte alle camere a gas e ai crematori. Da allora il frettoloso giudizio manicheo ha ceduto sempre più il posto a un esame di coscienza da parte dell'umanità tutta. Ma il mondo ha conosciuto per intero il «segreto dei Lager»? Negli anni del dopoguerra é stato fatto l'elenco degli orrori e crediamo, ora, di saperne tutto. Ma forse il vero segreto sfugge ancora, proprio perché si è cercato di circoscriverlo nei suoi aspetti esterni. La sua vera dimensione sta, invece, nella diabolicità del sistema, nella sua tecnica perfetta e nel suo funzionamento ineccepibile.

Questo libro prende in esame, sulla scorta dl una vastissima documentazione, il mondo dei campi di concentramento, la loro struttura e organizzazione, le tecniche della deportazione e dello sterminio, alla luce di un'ideologia politica. Cioè come traduzione pragmatica di una concezione del mondo. L'impostazione della ricerca é un po' diversa da quella consueta e contrasta ancor più fortemente con quel corrompimento della storia nei Lager che è la catalogazione e descrizione degli orrori, di cui è nutrita una certa deteriore pubblicistica.

Attenzione particolare viene riservata all'atteggiamento dei governi e dell'opinione pubblica del tempo, a ciò che forse si sarebbe potuto fare e non fu fatto; alla sorprendente presenza, in una situazione di assoluta precarietà, di un movimento di resistenza interna nei Lager, ad aspetti generalmente meno noti di questa incredibile vicenda, quali la sorte degli italiani e quella degli zingari.

Jaoseph Ratzinger, arcivescovo di Monaco, vide la mente ordinatrice dei Lager coma la Bestia che il Veggente dell'Apocalisse indica non con un nome ma con un numero. Se il «segreto dei Lager» è costituito dalla Bestia apocalittica, un numero che trasforma gli uomini in numeri, c'è da temere che essa non sia stata sconfitta e uccisa, ma che sonnecchi soltanto. In ogni caso come dice Brecht, non è inaridito il ventre che l'ha partorita.


Vittorio E. Giuntella (1913-1996) è stato docente di Storia dell'età dell'illuminismo nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'università di Roma «La Sapienza» e di Storia moderna e contemporanea nel Magistero «Maria SS. Assunta». Si è dedicato a ricerche sul periodo rivoluzionario e napoleonico e sulla Roma settecentesca. La sua attenzione si è rivolta anche alla storia della Resistenza e della deportazione, ed ha collaborato a riviste specializzate. Pubblicazioni principali: La giacobina repubblica Romana (Roma 1951); Assemblee della Repubblica Romana (Roma 1954 e 1977); Roma nel Settecento (Roma 1971); Le dolci catene. Testi della controrivoluzione cattolica in Italia (1988). Nelle nostre edizioni figurano i volumi: La città dell'illuminismo (1982) e La Religione amica della Democrazia (1990).Tenente degli alpini, dopo l'8 settembre 1943 fu internato in Lager della Polonia e Germania.


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