La prima guerra mondiale, con il crollo del vecchio
ordine europeo, segna una fase fondamentale nella
storia europea, perché allora iniziò una lunga opera
di sperimentazione, interna e internazionale, che
tentò di dare un senso e una direzione tanto alla
democrazia moderna quanto allo Stato nazionale.
Vi è un capitolo di quella storia che questo lavoro ha
cercato di indagare, sia per la sua rilevanza nel quadro
complessivo della storia delle relazioni internazionali,
sia per la sua attualità. Parliamo dell’intreccio che vi
è stato tra la storia della Società delle Nazioni e
quella delle minoranze europee, attraverso cui emerge un
fenomeno abbastanza sconosciuto alla letteratura
specialistica, ma di tutto interesse per segnare i
confini della storia delle minoranze: il movimento di
quella che oggi chiameremmo la «società civile
internazionale » e nel nostro caso «europea » che,
attraverso la sua costituzione in Organizzazioni
Internazionali Private, cioè non governative, si fece
portavoce dei bisogni e delle richieste delle minoranze
nazionali.
Nel periodo tra le due guerre, se da una parte la
Società delle Nazioni si preoccupò di costruire un
sistema, rivelatosi poi fallimentare, di tutela e di
protezione delle minoranze nazionali presenti in alcuni
paesi europei, dall’altra le Organizzazioni
Internazionali Private si preoccuparono di fare lobby
presso la stessa Società delle Nazioni, spesso
stringendo alleanze fra loro, per rendere effettiva la
protezione e nel contempo per estenderla a tutte le
minoranze europee. Tra queste Organizzazioni un posto
rilevante venne occupato dal Congresso delle Nazionalità
Europee, il caso particolarmente esaminato in questo
lavoro, che ebbe come Presidente il parlamentare
triestino della minoranza slovena Josip Wilfan.
Anna Paola Peratoner è nata nel 1973 a Udine,
dove vive e lavora. Dottore di ricerca in storia, ha
al suo attivo diversi contributi su tematiche
inerenti le questioni minoritarie, la storia della
profuganza e la storia delle donne nell’età
contemporanea. Ha pubblicato nel 2004 il volume
Michele Gortani e l’attività assistenziale a favore
dei profughi carnici 1917-1919, per il Museo
Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo.