Centralità del tema della laicità e il rapporto tra
cattolici
e Costituzione nell'ultimo fascicolo di STUDIUM
Il
numero 2/2008 della rivista STUDIUM si apre con un
intervento di Giuseppe Camadini su Formare e
istruire nel nome di Montini. Il trentesimo di
fondazione dell'Opera per l'Educazione Cristiana di
Brescia, a cui fa seguito il saggio di Carla
D'Agostino Ungaretti e Piersandro Vanzan S. J. su La
laicità e il ruolo pubblico delle religioni.
Il
testo del dott. Camadini è costituito
dall'intervento di apertura della celebrazione del
trentesimo di fondazione dell'Opera per l'Educazione
Cristiana di Brescia. Il saggio di Carla D'Agostino
Ungaretti e Piersandro Vanzan S. J. ripercorre
alcune recenti cronache e turbolenze riguardanti i
concetti di laicità e di laicismo nel tentativo di
chiarire alcuni malintesi e di offrire un contributo
di meditazione su questi temi.
Seguono poi nel fascicolo due interventi dedicati
all'approfondimento storico di Francesco Malgeri
(Giuseppe Dalla Torre nella Chiesa e nella società
italiana) e di Claudio Vasale (I cattolici e la
Costituzione). I due contributi successivi ricordano
con affetto la figura del prof. Scoppola, a pochi
mesi dalla sua scomparsa (Nicolò Lipari, Pietro
Scoppola: un cattolico a modo suo e Stefano Trinchese,
Maestro per molti inatteso). A seguire,
un intervento di Gianfranco Spagnesi su Le res publicae degli italiani fanno il punto
sull'evoluzione della classe politica e della
società italiane e sulla loro ricerca del bene
comune.
Di
seguito, vengono approfondite le suggestioni
letterarie della poesia nell'intervento di Maura Del
Serra su L'acqua e la città nella poesia
dell'Otto-Novecento europeo: note ed exempla. Sempre
di ambito letterario il contributo di Renato
Bertacchini, Cento libri per conoscere il Novecento.
A
queste pagine fanno seguito nel fascicolo un corposo
studio sul pensiero di J. G. Fichte e sant'Anselmo
(Fausto Gianfreda S. J., Mysterium Creationis tra J.
G. Fichte e sant'Anselmo) e i saggi di Angelomichele
De Spirito su Tommaso Rossi: un misconosciuto
filosofo lodato da Vico e di Paolo Miccoli su
Augusto Del Noce critico della modernità.