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La lettura delle opere di Edith Stein suscita stupore e
ammirazione per la capacità da lei dimostrata di
spaziare in molti campi del sapere, ma, soprattutto, per
la sensibilità che le consente di esaminare tutti i
“fenomeni” – tutto ciò che si presenta all’essere umano
e, in primo luogo, se stesso come fenomeno – con occhi
disincantati, con grande realismo e atteggiamento
critico, senza sottacere nulla, anche ciò che può
apparire sgradevole. Tuttavia, mentre emerge il grande
sforzo intellettuale e morale di mettere in evidenza ciò
che è positivo, si manifesta con altrettanto vigore
l’intento di ricercare l’equilibrio, l’armonia.
Ripercorrendo la sua vita e i suoi scritti è possibile
mostrare come “cose” che sembrano fra loro opposte sono
da lei armonizzate nella concretezza della sua esistenza
e nella sua indagine teorica, perché ella ha scoperto
che al fondo di tutto c’è un’unica verità. Il “mettere
armonia” è rintracciabile, pertanto, nella continuità da
lei vissuta fra ebraismo e cristianesimo, nell’analisi
della complessità dell’essere umano, in riferimento al
quale corpo e anima, maschile e femminile, individuo e
comunità solo apparentemente sono in contrasto, nella
conciliazione fra ragione ed esperienza religiosa, fra
filosofia e mistica. Non si tratta di ignorare le
differenze, che sono, anzi, analizzate con grande
acutezza, ma di scoprire, al di là di esse, la
possibilità di un accordo, sofferto, perché esso si
presenta come una sfida per l’essere umano.
L’intento di questo libro è di mostrare tutto ciò
attraverso un percorso documentato nei brani antologici,
che sono parte integrante dell’indagine e che ne
costituiscono il sostegno teorico. Attraverso di essi il
lettore, infatti, può saggiare facilmente e
personalmente la validità dell’operazione del “mettere
armonia”, proposta dalla pensatrice tedesca.
Angela Ales Bello è professore ordinario di
Storia della Filosofia Contemporanea presso l’Università
Lateranense, già decano della Facoltà di Filosofia, ed è
professore a contratto presso la LUMSA. Dirige il Centro
Italiano di Ricerche Fenomenologiche con sede in Roma,
affiliato a
The World Phenomenology Institute
(Hanover, N.H. USA), e fa parte del comitato di
redazione di numerose riviste italiane e straniere, fra
le quali «Inquiry» (USA). Le sue pubblicazioni sono
rivolte ad indagare la fenomenologia tedesca in rapporto
alle altre correnti del pensiero contemporaneo sotto il
profilo storico e teoretico.
È co-curatrice della traduzione italiana delle Opere di
Edith Stein. Fra i suoi libri più recenti:
L’universo nella coscienza. Introduzione alla
fenomenologia di Edmund Husserl, Edith Stein, Hedwig
Conrad-Martius,
ETS, Pisa 2007² e
The Divine in Husserl and Other Explorations,
Analecta Husserliana, vol. XCVIII, Springer, Dordrecht
2008.
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