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Giorgio Montini
Giovanni Battista Montini

 

 

 AFFETTI FAMILIARI
SPIRITUALITÀ

E POLITICA

Carteggio 1900-1942

 

A cura di Luciano Pazzaglia

 

Quaderni dell'Istituto Paolo VI

 

 pp. 692 - € 50,00
ISBN 978-88-382-4097-3


In questo volume è raccolta – in edizione critica – la corrispondenza intercorsa tra Giorgio Montini e il figlio Giovanni Battista (futuro Paolo VI) nel periodo 1900-1942. Si tratta per lo più di scritti inediti, che offrono al lettore l’occasione di entrare nell’atmosfera di una famiglia intrisa di forti valori religiosi e partecipe della vita e della cultura del tempo.

 Il carteggio, costituito da centinaia di documenti, apre illuminanti squarci sulla biografia dei due protagonisti, come ampiamente sottolinea e descrive Luciano Pazzaglia nella sua Introduzione.

 Attraverso lo scambio delle lettere fra padre e figlio è possibile ripercorrere, innanzitutto, l’itinerario di Giorgio Montini, che, dopo aver svolto importanti incarichi nelle organizzazioni cattoliche e civili bresciane, assunse significative responsabilità a livello nazionale fino all’elezione a deputato nelle file del Partito Popolare.

 L’impegno dell’uomo politico bresciano fu animato dal desiderio che Stato e Chiesa, superata la questione romana, potessero finalmente intessere rapporti di serena e fruttuosa collaborazione.

 Di questo e di molti altri problemi egli amava discutere con il figlio, cui manifestava i propri pensieri e dal quale attendeva pareri e consigli.

 In pari tempo il carteggio aiuta a seguire il percorso di Giovanni Battista Montini – dall’infanzia alla consacrazione sacerdotale, dagli studi all’opera svolta fra gli studenti della FUCI e i Laureati Cattolici, dal servizio diplomatico all’attività in Segreteria di Stato – negli anni in cui le strade della vita nazionale si incrociavano con quelle del fascismo. La scelta sacerdotale non impedì a mons. Montini di maturare un’acuta sensibilità per le tematiche culturali, civili e politiche.

 È interessante notare come egli abbia cercato di trasmettere questa sensibilità anche ai suoi giovani fucini attraverso una delicata e intelligente opera educativa.

 La corrispondenza, nel suo insieme, consente di registrare la fitta rete di relazioni che i due protagonisti vennero intessendo in famiglia (in particolare con i più stretti parenti Giuditta Alghisi, Lodovico e Francesco Montini) e nei diversi ambienti che ebbero modo di frequentare.

 Dalle lettere emerge così una ricca e animata galleria di persone, da p. Paolo Caresana a p. Giulio Bevilacqua a Pio XII, da Luigi Bazoli a Filippo Meda a Luigi Sturzo, da Sergio Paronetto a Guido Gonella ad Alcide De Gasperi. L’Introduzione di Luciano Pazzaglia, mentre aiuta a ricostruire questa rete di rapporti nel più ampio quadro sociale, politico e religioso, mette via via in luce la profondità umana e spirituale di Giorgio Montini e del figlio Giovanni Battista, sempre in intimo e fiducioso colloquio con Dio.


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