Intento del
volume è quello di presentare in forma sintetica il
pensiero di J. Derrida.
L’aggettivo
«sintetico» deve essere inteso in un duplice
significato. Innanzitutto nel senso di «parziale»: di
fronte ad una produzione come quella del filosofo
francese (più di cinquanta volumi, centinaia di
articoli, decine di interviste ed interventi vari),
questo saggio sceglie di soffermarsi solo su alcuni dei
termini e delle questioni che hanno impegnato la
complessa opera derridiana. Tuttavia queste pagine
articolano una lettura che intende essere sintetica
soprattutto nel senso di «essenziale»: attraversando la
riflessione che Derrida ha sviluppato attorno a concetti
come quelli di scrittura, traccia, disseminazione,
decostruzione, dif-ferenza,
aporia,
impossibilità, ecc., il testo di Petrosino fa emergere
quell’«infaticabile ed appassionata interrogazione
sull’eventualità dell’evento» che rappresenta la cifra
stessa del pensatore francese. In tal senso: «Che cosa
significa e come è possibile essere rigorosi con un
termine/concetto come quello di "evento"? O ancora più
radicalmente: come il modo d’essere dell’evento obbliga
a ripensare la natura stessa del logos e
la forma di razionalità ad essa adeguata?»
Silvano
Petrosino (1955) insegna Semiotica e Filosofia
morale presso l’Università Cattolica di Milano e
Piacenza. Tra le sue opere ricordiamo: