I terremoti in Italia, la
crisi economica e il
bicentenario della nascita
di Darwin
nell’ultimo fascicolo di
STUDIUM
Il numero 2/2009 della
rivista STUDIUM
si apre con un editoriale di
Angelo Sindoni dedicato a
I terremoti in Italia:
Messina e Giuseppe Micheli,
a cui fa seguito il saggio
di Fiorenzo Facchini
intitolato
L’evoluzione della vita e
dell’uomo.
Il testo di Angelo Sindoni
ricorda la figura di
Giuseppe Micheli, uno dei
primi artefici della
rinascita e della
ricostruzione di Messina
dopo il tragico terremoto
dell’inizio del secolo
scorso, mettendola in
relazione con la recente
tragedia abruzzese e con le
necessità umanitarie e
organizzative che essa
comporta. Il saggio di
Fiorenzo Facchini, scritto
nell’anno del bicentenario
della nascita di Darwin,
ripercorre l’iter
della teoria
evolutiva del pensatore
britannico, prendendo in
analisi numerose e recenti
scoperte.
Seguono poi nel fascicolo un
ampio intervento di Mario
Toso sul contributo dei
cattolici al momento di
crisi economica in atto (Mercato,
giustizia sociale e bene
comune: il contributo dei
cattolici) e un
dibattito sul volume
Tra guelfi e ghibellini
nell’Italia unita,
con interventi di Bartolo
Ciccardini e Antonio
Maccanico.
I due contributi successivi
sono dedicati al pensiero e
alla ricerca filosofica e
letteraria (Massimo
Borghesi,
La salvezza è una storia.
Ratzinger e Bonaventura;
Raffaele Vacca,
Sulle conversazioni di
Goethe).
Di seguito, sono presenti
due saggi dedicati a Simone
Weil, nel centenario della
nascita (Gabriella Fiori,
Il lascito di Simone Weil
(1909-1943): una nuova
costituzione per l’essere
umano, e Fausto
Gianfreda S. J.,
Il diritto giusto secondo
Simone Weil) e
uno riguardante il cinema
contemporaneo (Paola Dalla
Torre,
Il cinema di fantascienza
contemporaneo e le questioni
bioetiche).
Concludono il fascicolo
alcuni stimolanti interventi
critici di Piersandro Vanzan
S. J. (L’amore
e l’amicizia sono possibili),
Luigi Vasale (Ebrei,
cristiani e musulmani sulla
guerra e la pace),
Dante Maffia (Moro
uomo solo),
Giulia Vinciguerra (La
riforma della prima
Repubblica) e
Lorenzo Geri (L’amorosa
voce).