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SOMMARIO
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LINO PRENNA |
Una crisi culturale |
643 |
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ATTUALITÀ DI MARITAIN |
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GIORGIO CAMPANINI |
Alle origini di una vocazione politica.
J. Maritain e Primauté du spirituel
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649 |
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PIERO VIOTTO |
Educazione alla libertà, alla
saggezza, alla bellezza in J. Maritain |
657 |
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PIERO DORIA |
Diffusione e recezione in
Italia del pensiero politico
di J. Maritain
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673 |
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NELL'ANNO SACERDOTALE |
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ANTONIO STAGLIANÒ |
Intus-legere. Per una Pastorale «a occhi aperti»
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709 |
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MASSIMO NARO |
Fides qua e fides quae: quale
integrazione?
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715 |
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ADRIANO ROCCUCCI |
Storia ed escatologia.
Dimensione storica ed esperienza cristiana
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727 |
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PAGINE DI STORIA |
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PIERSANDRO VANZAN S.J. |
Pio XII e la tragedia degli ebrei (Shoah): i «silenzi» che evitarono il peggio |
733 |
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TESTIMONIANZE |
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SIMONE BOCCHETTA |
Paolo VI negli scritti del
Card. Martini. «L'uomo spirituale giudica ogni cosa, ed egli stesso non è giudicato
da alcuno» (1 Cor 2, 15)
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753 |
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IL PUNTO |
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GIANFRANCO MAGLIO |
La Costituzione e la sua filosofia: origini del costituzionalismo e delle idee costituzionali |
761 |
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POESIA E SPIRITUALITÀ |
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GABRIELLA FIORI |
L'amicizia dell'anima. Patrice de La Tour du Pin, maestro sconosciuto per una identità europea |
769 |
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ARTE E STORIA |
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RENATO BERTACCHINI |
Iconoclastia e culto delle immagini sacre |
783 |
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INTERVENTI CRITICI |
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MASSIMO BORGHESI |
La storia di José Jiménez Lozano |
791 |
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FABIO PIERANGELI |
Gocce d'inchiostro |
793 |
La crisi culturale, l’attualità di J. Maritain e
l’indizione dell’Anno sacerdotale
nell’ultimo fascicolo di STUDIUM
IN PRIMO PIANO / ATTUALITA’ DI J. MARITAIN
Il numero 5/2009 della rivista STUDIUM pone attenzione a
diverse questioni, aprendo con un’analisi della figura
di J. Maritain sotto diversi aspetti: l’editoriale di
Lino Prenna è intitolato Una crisi culturale,
ed è seguito dagli interventi di Giorgio Campanini,
Piero Viotto e Piero Doria dedicati alla figura del
filosofo francese.
Il testo di Lino Prenna si presenta come un interessante
analisi della crisi finanziaria attuale e della voracità
del mercato che l’ha posta in essere, mettendo in luce
come ad una crisi in parte similare, quella del 1929, il
mondo cattolico reagì con il personalismo di Emmanuel
Mounier ed altri, rifacendosi alle famose parole del
filosofo di Grenoble: «Non solo ci rifacevamo alla
parola di Péguy: “O la rivoluzione sarà morale o non
sarà”, ma precisavamo: “La rivoluzione morale sarà
economica o non sarà. La rivoluzione economica sarà
morale o sarà nulla”».
Il saggio di Giorgio Campanini (Alle origini
di una vocazione politica. J. Maritain e Primauté du
spirituel) apre la sezione dedicata a Maritain,
prendendo in esame il posto di primaria importanza che
occupano gli scritti politici all’interno della
produzione del filosofo e, fra essi, l’interesse che
suscita il suo Primauté du spirituel.
Quest’opera, grazie alla presa di distanza dall’Action
Française e dalle sue posizioni, «occupa un posto di
rilievo non solo nell’evoluzione del pensiero
maritainiano ma anche nella storia delle idee del
Novecento, come passaggio fondamentale nell’evoluzione
del rapporto tra Chiesa e modernità».
Il saggio di Piero Viotto intitolato
Educazione alla libertà, alla saggezza, alla bellezza in
J. Maritain
(scaricabile gratuitamente dal nostro
sito cliccando qui) analizza diversi elementi della
produzione del filosofo parigino e traendo da essi una
conclusione secondo la quale: «Nella vita per scegliere
liberamente, secondo coscienza, occorre un criterio di
scelta, la saggezza ci fornisce questo criterio, ma le
cognizioni intellettuali diventano convinzioni morali
solo se la bellezza, come splendore della verità,
affascina e coinvolge la coscienza. Per questo motivo i
grandi educatori dell’umanità sono i poeti e i mistici,
non i filosofi e gli scienziati».
L’intervento di Piero Doria (Diffusione e
recezione in Italia del pensiero politico di J. Maritain)
conclude la sezione vedendo come le opere di Maritain
venissero recensite in Italia a partire dal 1921, su
diverse riviste tra cui “Studium” stessa, che si occupò
dei suoi volumi in molte occasioni.
NELL’ANNO SACERDOTALE
Seguono poi, nel fascicolo, tre interventi strettamente
legati tra loro (Antonio Staglianò, Intus-legere. Per
una pastorale «a occhi aperti»; Massimo Naro, Fides
qua e fides quae: quale integrazione?;
Adriano Roccucci, Storia ed escatologia. Dimensione
storica ed esperienza cristiana) con i quali la
Rivista vuole richiamare l’attenzione sullo stretto
rapporto tra pastorale, teologia e spiritualità, in
occasione dell’indizione dell’anno sacerdotale (19
giugno 2009-19 giugno 2010) da parte del Santo Padre
Benedetto XVI, ufficializzata in occasione del 150°
anniversario del dies natalis di Giovanni Maria
Vianney, Santo Patrono di tutti i parroci del mondo.
PAGINE DI STORIA / TESTIMONIANZE
Il successivo saggio è dedicato ad un’analisi storica
del rapporto da sempre oggetto di dibattito tra Pio XII
e la questione ebraica e prende spunto da alcuni volumi
di recente pubblicazione per sviluppare un discorso
approfondito su questo tema (Piersandro Vanzan S. J.,
Pio XII e la tragedia degli ebrei (Shoah): i
«silenzi» che evitarono il peggio).
A seguire, è presente nel fascicolo un intervento di
Simone Bocchetta che ripercorre una recente
pubblicazione dell’Istituto Paolo VI di Brescia,
intitolato Paolo VI negli scritti del Card. Martini.
«L’uomo spirituale giudica ogni cosa, ed egli stesso non
è giudicato da alcuno» (1 Cor 2, 15).
IL PUNTO
Di grande interesse, poi, il contributo di Gianfranco
Maglio su La Costituzione e la sua filosofia: origini
del costituzionalismo e delle idee costituzionali,
sulla scia delle celebrazioni avvenute nel 2008 per i
sessant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione
italiana.
POESIA E SPIRITUALITA’ / ARTE E STORIA
Seguono i saggi di Gabriella Fiori su L’amicizia
dell’anima. Patrice de La Tour du Pin, maestro
sconosciuto per una identità europea e di Renato
Bertacchini su Iconoclastia e culto delle immagini
sacre.
Concludono il fascicolo due interventi critici di
Massimo Borghesi (La storia di José Jiménez Lozano)
e di Fabio Pierangeli (Gocce d’inchiostro).
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