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Il filo rosso che lega tra loro i saggi
contenuti in questo volume è dato dalla volontà di tanti
amici di rendere un doveroso tributo alla
persona del Cardinale Achille Silvestrini.
Quando egli viene definito come quell’esponente
della Curia romana aperto al dialogo con la cultura
laica, alla comprensione delle ragioni degli altri, al
recupero in senso cristiano anche di ciò che può
apparire ad un osservatore superficiale come ostile od
estraneo, non se ne descrive solo il cristiano
atteggiamento di comprensione verso gli altri, credenti
e non credenti, ma se ne delinea l’opera e l’azione
pastorale, educativa e culturale.
La sua pastorale si caratterizza per un
invito costante a considerare la persona umana non
soltanto nella tutela dei diritti che le competono, ma
anche nel necessario adempimento dei doveri, che ad essa
incombono in quanto appartenente alla comunità
ecclesiale, alla società civile ed alle sue diverse
articolazioni, alla comunità politica e, infine, alla
più ampia comunità internazionale. Essere uomo vuol
dire, sì, rivendicare i propri diritti, ma significa
anche essere consapevoli dei propri doveri, che vanno
adempiuti in coscienza limpida, per i non credenti, e
con trasporto d’amore verso Dio e verso i propri
fratelli, per i credenti.
Il volume vuole essere un tributo
all’uomo di Chiesa che instaura
anche con non credenti e critici un dialogo aperto,
sulla base di quella scintilla divina dell’uomo che è
l’ansia di Verità.
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