L'uomo e la filosofia,
opera postuma di Petr Wust, sembra essere il più
significativo contributo dell'itinerario teoretico
del pensatore di Colonia. Ad essa non si può muovere
quell'accusa di fideismo che era stata, invece,
rivolta al testo più noto
Incertezza e rischio.
Il progresso della nuova prospettiva consiste nella
scoperta della
reflexio
e
della
devotio.
Lungi dall'opporsi l'un l'altra esse, nella
speculazione del filosofo tedesco, si “co-appartengono”,
generando una permanente e vitale dialettica.
Enrico Piscione, allievo a Perugia di Armando Rigobello, ha conseguito nel 1973 il diploma di
specializzazione nella ricerca filosofica
all'Università “La Sapienza” di Roma. Insegna Storia
della Filosofia all'Istituto Superiore di Scienze
Religiose “San Luca” di Catania ed è docente di
Logica all'Istituto Teologico “San Paolo” della
stessa città. Fra i suoi contributi si segnalano:
Antropologia e Apologetica in Gabriel Marcel
(Reggio Emilia 1980);
Amicizia ed Amore. Dal pensiero antico al Medio Evo
cristiano
(Catania 1990);
Giustizia e legge. Modelli filosofici della
dimensione giuridica da Platone a Tommaso D'Aquino
(Catania 1993). Nelle nostre collane ha curato il
volume di Gabriel Marcel
Fede e realtà. Osservazioni sull'irreligione
contemporanea.
Mario Tamburino, germanista, si è laureato
all'Università di Catania sostenendo una tesi con
Giuseppe Dolei su Rainer Maria Rilke. Ha approfondito i
suoi studi in Germania con Hermann Kunisch, già allievo
di Guardini presso l'Università Cattolica di Eichstätt,
avvalendosi di una borsa di studio offertagli dal
Rettore Nikolaus Lobkowitz. Insegna lingua inglese negli
Istituti superiori della provincia di Ragusa. Fra le sue
opere figurano:
Il tema dell'angelo nelle Elegie duinesi di R.M. Rilke
(Catania 1990),
Wilde e le gonne dell'infinito
(Ragusa 2009) e la prima traduzione italiana di un'ampia
scelta del volume
Eine Untersuchung über den Staat
di Edith Stein (Napoli 1984).