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Ernst
Hoffmann (1880-1952) appartiene a quel fronte di
studiosi di filosofia antica che, nel primi decenni
del Novecento, hanno dischiuso un nuovo accesso alla
speculazione dei Presocratici. A questo proposito,
di lui è da ricordare, soprattutto, un testo: Il
linguaggio e la logica arcaica (1925). La sua
riflessione testimonia una fedeltà ininterrotta allo
studio di Platone e del platonismo. Esemplare, al
riguardo, è il suo volume, uscito postumo:
Platonismo e filosofia cristiana (1960): una
ricognizione storico-teoretica del paradigma
platonico di filosofia, dalle origini, attraverso il
Medioevo, fino all’età moderna.
Nel presente
volume sono raccolti tre testi di Hoffmann – finora
mai riuniti insieme – caratterizzati da un comune
riferimento a Platone. Nel terzo di essi, in
particolare, viene chiaramente in luce il
presupposto teoretico che guida l’interpretazione
della problematica della “partecipazione”, proposta
nei primi due. Il dualismo platonico, che è la
chiave di volta di tale problematica, è visto come
una forma di antitesi fra due termini di cui l’uno
non è l’opposto polare dell’altro, ma vi si
approssima secondo le gradazioni del più e del meno.
Solo concependo la contraddizione in termine di
“partecipazione”, Platone sarebbe riuscito a
“salvare i fenomeni”, nonché a fondare la
possibilità stessa del pensiero come atto sintetico
di giudizio.
Giuseppe D’Acunto
è professore a contratto di «Storia della
linguistica» presso la Facoltà di Filosofia
dell’Università degli Studi «La Sapienza» di Roma.
Ha pubblicato:
La parola nuova. Momenti
della riflessione filosofica sulla parola nel
Novecento,
Rubbettino, Soveria Mannelli 2006; La prosa del
senso. La
dinamica della significazione in Merleau-Ponty,
IF Press, Roma 2006; Il problema del testo fra
linguistica ed ermeneutica, Lithos, Roma 2009;
L’etica della
parola. La riflessione sul linguaggio di Paul
Ricoeur, ETS,
Pisa 2009; L’istanza del soggetto parlante. Il
problema linguistico dell’enunciazione, Lithos,
Roma 2010. Di recente, ha curato: L. Scaravelli,
Scritti su
Cartesio,
Angeli, Milano 2007. |