Alla fine della seconda guerra mondiale Jacques
Maritain fu scelto da de Gaulle in persona per
dirigere l’ambasciata francese presso la Santa Sede
e si trovò proiettato in una inedita e difficile
esperienza. Nei tre anni di missione diplomatica,
dal 1945 al 1948, egli frequentò il pontefice Pio
XII e i maggiori esponenti della Curia romana,
intessendo un rapporto privilegiato con mons.
Giovanni Battista Montini, perorando con successo
gli interessi della Francia e seguendo con
attenzione le vicende politiche della nuova
repubblica italiana.
Dai suoi dettagliati resoconti al Quay d’Orsay
emergono originali intuizioni sull’inquieta
evoluzione della realtà europea e su delicate
questioni quali la divisione della Germania, la
sorte dei cattolici perseguitati nei Paesi
comunisti, la tutela internazionale del Vaticano.
La ricca e documentata ricerca raccolta in questo
volume traccia pertanto il profilo poco conosciuto
di Jacques Maritain ambasciatore e propone
un’interessante e qualificata lettura di un momento
fondamentale della sua vita e della sua feconda
carriera accademica.