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Raffaele Menarini - Federica Marra
LʼINCONSCIO
DELLA CREAZIONE
Collana La Dialettica
pp.312 -€ 31,00
ISBN 978-88-382-4108-6
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Scienze naturali e scienze
dello spirito corrono lungo un continuum espresso
dal pensare intorno ai fenomeni e si differenziano
secondo un criterio di metodo che trova la sua
specificità nelle modalità di osservazione e di
rilevazione dei fenomeni stessi e nel modo in cui
questi vengono definiti. Psicologia,
etimologicamente, significa “scienza dell'anima” e
quindi la sua portata e la sua estensione variano a
seconda di ciò che si fa intendere con il termine
“psichico”. La realtà psichica, infatti, può essere
indagata anch’essa a partire dalla metodologia che
può riferirsi alle scienze della natura e, in quanto
tale, diventa scienza specifica del comportamento.
La psicologia filosofica ricerca i principi ultimi
dell’attività psichica e del rapporto tra mente ed
anima. Le due metodologie sono di fatto
complementari, poiché lo studio del comportamento
non esclude i principi che muovono il comportamento
medesimo. Il volume procede nella ricerca di un
inconscio definito dallʼunico archetipo che consenta
all’uomo di adempiere al compito di tendere verso
unʼeccellenza dell'umano. Tale archetipo è quello
dell’imago Dei, relazione profonda tra un Io
e un Tu. Il pensiero di grandi studiosi del
Novecento, come Edda Ducci, Edith Stein, Wolfgang
Pauli e Leonardo Ancona accompagnano le basi
ontologiche di tale impostazione, sostenendone la
matrice cristiana, filosofica e scientifica.
Infine, la Genesi e lʼApocalisse
sanciscono la presenza dell’imago Dei nel suo
richiamo che fonda la finalità specifica dell’essere
creato, che è il conoscere e il contemplare. Lʼinconscio
della creazione parteciperebbe all’imago Dei
intesa come “prospettiva di perfezione” del Selbst nel
suo passaggio da Adamo a Cristo. Detto in altri termini,
lʼimago Dei è lʼarchetipo dell'uomo interiore, Adamo è
lʼarchetipo dell’uomo esteriore. La finalità dell’uomo
esteriore è quella di attivare un senso profondo
dʼinferiorità e dʼinfamia, nascosto dietro
unʼonnipotenza dilagante. Lʼuomo interiore è colui che
risponde al trascendente, che unisce lʼanima
all’intelligenza evitando il peccato anche se può essere
lecito peccare. In noi, possiamo dire, vivono entrambi
gli uomini, quello esteriore e quello interiore, e a
seconda di quanto guardiamo il primo lasciamo crescere
il secondo. La prospettiva ermeneutica del libro vuole
indicare la strada da seguire per la risoluzione di ogni
controversia relativa al binomio
creazionismo-evoluzionismo.
Raffaele Menarini, psicologo clinico e
psicoterapeuta, ha insegnato Clinica Psichiatrica e
Psicoterapia presso la Facoltà di Medicina e
Chirurgia “A. Gemelli” dell’Università Cattolica del
Sacro Cuore. È stato professore universitario di
Psicologia Dinamica presso lʼUniversità di Palermo.
È attualmente titolare della cattedra di Psicologia
Dinamica nella Libera Università «Maria SS. Assunta»
- LUMSA di Roma. Ha introdotto e sviluppato la
psicoterapia analitica bimodale, che permette una
sintesi tra psicoterapia individuale e psicoterapia
di gruppo, orientando principalmente i suoi studi
intorno al rapporto tra mente, cervello e società.
Federica Marra, psicologa clinica e
psicoterapeuta, è Cultore della Materia presso la
cattedra di Psicologia Dinamica nella Libera Università
«Maria SS. Assunta» - LUMSA di Roma. |
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