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SOMMARIO
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VINCENZO CAPPELLETTI |
Husserl e l'Europa |
803 |
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JACQUES MARITAIN |
La libertà religiosa |
809 |
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CLAUDIO BUCCIARELLI |
Il Crocefisso non è simbolo di parte |
815 |
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ROSARIO SITARI |
Impresa pubblica e potere
politico |
821 |
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IL PENSIERO |
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FAUSTO GIANFREDA S.J. |
Il Mistico del Tractatus di
Wittgenstein e il Taoismo. Note di filosofia comparativa
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831 |
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EVENTI E ANNIVERSARI |
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MAURIZIO MANGIAGALLI |
La filosofia all'Istituto Universitario pareggiato di Magistero ed all'Università «Maria SS. Assunta» (LUMSA) |
843 |
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ROSALIA AZZARO PULVIRENTI |
Perché l'etica? In ricordo di Paolo Bisogno
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855 |
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IL PUNTO |
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PAOLO MICCOLI |
Identità e ruoli della donna
ieri e oggi
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869 |
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TESTIMONIANZE |
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PAOLO GHEDA |
Da Mazzini a Sturzo: la formazione intellettuale e spirituale di Vito Galati
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905 |
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LA CRITICA |
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GIULIA STERPILLA |
Materia e forma nella narrativa di Alessandro Spina
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923 |
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FABIO PIERANGELI |
L'ombra (e la luce) di Turi
Vasile
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929 |
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LA SETTIMA ARTE |
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PAOLA DALLA TORRE |
Festival di Cannes 1959. La
Nouvelle Vague arrive!
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935 |
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INTERVENTI CRITICI |
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MICHELE PAOLINI PAOLETTI |
Il bivio di Parmenide |
947 |
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PIETRO BORZOMATI |
La speranza è paziente |
949 |
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INDICE GENERALE DELL'ANNO 2009 |
953 |
L’Europa e la libertà religiosa
nell’ultimo fascicolo di STUDIUM
IN PRIMO PIANO / L’EUROPA E LA LIBERTA’ RELIGIOSA
Il numero 6/2009 della rivista STUDIUM pone attenzione a
diversi temi, proponendo, in apertura, un’analisi del
rapporto tra Husserl e l’Europa con
l’editoriale di Vincenzo Cappelletti, seguito
dagli interventi di J. Maritain, C. Bucciarelli e R.
Sitari.
Il testo di Vincenzo Cappelletti si presenta come un
interessante esame del pensiero husserliano che si
conclude con una riflessione sulla tradizione metafisica
dell’Europa e su come ad essa si possa fare riferimento
per seguire le due vie, non opposte ma complementari,
della ricerca e dell’innovazione e del riordino delle
conoscenze.
Seguono i due saggi di Jacques Maritain, La
libertà religiosa, e di Claudio Bucciarelli,
Il crocefisso non è simbolo di parte
(scaricabili gratuitamente dal nostro sito cliccando qui
).
La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di
Strasburgo del novembre 2009 ha riaperto il dibattito
sulla presenza del Crocefisso nelle scuole e più in
generale sul ruolo della Chiesa nell’attuale società
multiculturale e multireligiosa. La rivista, da sempre
attenta a tali tematiche, ripropone il profondo e fine
memorandum di Jacques Maritain su La libertà
religiosa, presentato in traduzione italiana su
Studium (n. 3/1996) da Piero Viotto nel saggio La
libertà tra Stato e Chiesa secondo Maritain. Nel
testo è possibile cogliere, in maniera sintetica e
incisiva, tutta la filosofia del pensatore francese e in
particolare le motivazioni teoretiche del rapporto tra
la soggettività della coscienza e l’oggettività della
verità, recepito nella sua rilevanza teologica da papa
Paolo VI durante i lavori del Concilio Vaticano II,
nonché nella stesura della Dichiarazione conciliare
Dignitatis Humanae.
Segue la riflessione di Claudio Bucciarelli sul
significato della Croce e del Crocefisso, pubblicata sul
fascicolo n. 1/2004. Nell’ambito di considerazioni più
corrette da un punto di vista politico-culturale, il
contributo resta attuale per l’incisività con cui
ripropone lo spirito e l’essenza del messaggio
evangelico.
Nell’intervento di Rosario Sitari, Impresa
pubblica e potere politico, vengono quindi
proposte alcune riflessioni sull’intervento pubblico
nell’esperienza economica italiana, in relazione ad un
contesto attuale in cui continuano gli aiuti di Stato
alle banche globalizzate e in cui, ad esempio, i governi
di Stati Uniti, Russia, Canada e Cina sono tutti
intervenuti al capezzale della General Motors, gigante
dell’automobile e al tempo stesso icona del capitalismo
mondiale in seria difficoltà.
IL PENSIERO
Segue poi, nel fascicolo, un saggio di filosofia
comparativa dal titolo Il Mistico del
Tractatus di Wittgenstein e il Taoismo, di
Fausto Gianfreda S.J. In esso vengono toccate varie
affinità tra i due poli della comparazione, e si dà
particolare risalto alle ultime proposizioni del
Tractatus e all’ulteriore percorso
biografico-intellettuale di Wittgenstein, dove vince in
manifestatività – per più ragioni – l’aspetto del taglio
oppositivo e del silenzio necessario.
EVENTI E ANNIVERSARI
Il successivo saggio è dedicato ad un’analisi della
presenza significativa, anche se non istituzionalizzata
nella forma di una scuola filosofica vera e propria,
della filosofia e del suo insegnamento alla LUMSA di
Roma (Maurizio Mangiagalli, La filosofia all’Istituto
Universitario pareggiato di Magistero ed all’Università
LUMSA. In occasione del settantesimo anniversario di
fondazione).
A seguire, è presente nel fascicolo un intervento di
Rosalia Azzaro Pulvirenti che ripercorre una recente
manifestazione tenutasi presso il CNR, intitolato
Perché l’etica? In ricordo di Paolo Bisogno.
IL PUNTO / TESTIMONIANZE
Di grande interesse, poi, l’ampio contributo di Paolo
Miccoli su Identità e ruoli della donna ieri e oggi,
in cui si è presente un esame della questione femminile
nella storia, nel magistero pontificio e nel pensiero,
in diversi degli ambiti in cui le donne sono oggi
chiamate a lavorare per la causa della difesa e della
promozione della loro dignità: emancipazione, società,
politica, laicità cristiana e realtà ecclesiale.
Segue il saggio di Paolo Gheda intitolato Da Mazzini
a Sturzo: la formazione intellettuale e spirituale di
Vito Galati.
LA CRITICA / LA SETTIMA ARTE
Tre testi sono poi dedicati a temi relativi alla
letteratura e allo spettacolo, riguardanti
rispettivamente Materia e forma nella narrativa di
Alessandro Spina (Giulia Sterpilla), L’ombra (e
la luce) di Turi Vasile (Fabio Pierangeli) e il
Festival di Cannes 1959. La Nouvelle Vague arrive!
(Paola Dalla Torre). Quest’ultimo propone, nel
cinquantesimo anniversario del Festival di Cannes nel
quale vennero proposte due opere oggi considerate come
due capisaldi della cinematografia della Nouvelle Vague,
I quattrocento colpi di François Truffaut e
Hiroshima mon amour di Alain Resnais, uno sguardo
attento tale indirizzo del cinema francese, che tanto
successo ebbe grazie a registi come Truffaut, Godard,
Chabrol e Rohmer, recentemente scomparso.
Concludono il fascicolo due interventi critici di
Michele Paolini Paoletti (Il bivio di Parmenide)
e di Pietro Borzomati (La speranza è paziente).
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