EDIIZIONI STUDIUM

RIVISTA STUDIUM

Vendita On-Line

EDIZIONI STUDIUM

RIVISTA STUDIUM


Novità editoriali


<<< Previous Page

 

STUDIUM

BIMESTRALE DI CULTURA FONDATO NEL 1906

3433 ISSN 0039-4130

 

Anno 105°

 

novembre/dicembre
2009 - n. 6


SOMMARIO

 

VINCENZO CAPPELLETTI

Husserl e l'Europa

803

JACQUES MARITAIN

La libertà religiosa

809

CLAUDIO BUCCIARELLI

Il Crocefisso non è simbolo di parte

815

ROSARIO SITARI

Impresa pubblica e potere politico

821

 

IL PENSIERO

 

FAUSTO GIANFREDA S.J.

Il Mistico del Tractatus di Wittgenstein e il Taoismo. Note di filosofia comparativa

831

 

EVENTI E ANNIVERSARI

 

MAURIZIO MANGIAGALLI

La filosofia all'Istituto Universitario pareggiato di Magistero ed all'Università «Maria SS. Assunta» (LUMSA)

843

ROSALIA AZZARO PULVIRENTI

Perché l'etica? In ricordo di Paolo Bisogno

855

 

IL PUNTO

 

PAOLO MICCOLI

Identità e ruoli della donna ieri e oggi

869

  TESTIMONIANZE  

PAOLO GHEDA

Da Mazzini a Sturzo: la formazione intellettuale e spirituale di Vito Galati

905

  LA CRITICA  

GIULIA STERPILLA

Materia e forma nella narrativa di Alessandro Spina

923

FABIO PIERANGELI

L'ombra (e la luce) di Turi Vasile

929

  LA SETTIMA ARTE  

PAOLA DALLA TORRE

Festival di Cannes 1959. La Nouvelle Vague arrive!

935

  INTERVENTI CRITICI  

MICHELE PAOLINI PAOLETTI

Il bivio di Parmenide

947

PIETRO BORZOMATI

La speranza è paziente

949

INDICE GENERALE DELL'ANNO 2009

953


L’Europa e la libertà religiosa

nell’ultimo fascicolo di STUDIUM

 

IN PRIMO PIANO / L’EUROPA E LA LIBERTA’ RELIGIOSA

Il numero 6/2009 della rivista STUDIUM pone attenzione a diversi temi, proponendo, in apertura, un’analisi del rapporto tra Husserl e l’Europa con l’editoriale di Vincenzo Cappelletti, seguito dagli interventi di J. Maritain, C. Bucciarelli e R. Sitari.

Il testo di Vincenzo Cappelletti si presenta come un interessante esame del pensiero husserliano che si conclude con una riflessione sulla tradizione metafisica dell’Europa e su come ad essa si possa fare riferimento per seguire le due vie, non opposte ma complementari, della ricerca e dell’innovazione e del riordino delle conoscenze.

Seguono i due saggi di Jacques Maritain, La libertà religiosa, e di Claudio Bucciarelli, Il crocefisso non è simbolo di parte (scaricabili gratuitamente dal nostro sito cliccando qui  ).  

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo del novembre 2009 ha riaperto il dibattito sulla presenza del Crocefisso nelle scuole e più in generale sul ruolo della Chiesa nell’attuale società multiculturale e multireligiosa. La rivista, da sempre attenta a tali tematiche, ripropone il profondo e fine memorandum di Jacques Maritain su La libertà religiosa, presentato in traduzione italiana su Studium (n. 3/1996) da Piero Viotto nel saggio La libertà tra Stato e Chiesa secondo Maritain. Nel testo è possibile cogliere, in maniera sintetica e incisiva, tutta la filosofia del pensatore francese e in particolare le motivazioni teoretiche del rapporto tra la soggettività della coscienza e l’oggettività della verità, recepito nella sua rilevanza teologica da papa Paolo VI durante i lavori del Concilio Vaticano II, nonché nella stesura della Dichiarazione conciliare Dignitatis Humanae.

Segue la riflessione di Claudio Bucciarelli sul significato della Croce e del Crocefisso, pubblicata sul fascicolo n. 1/2004. Nell’ambito di considerazioni più corrette da un punto di vista politico-culturale, il contributo resta attuale per l’incisività con cui ripropone lo spirito e l’essenza del messaggio evangelico.

Nell’intervento di Rosario Sitari, Impresa pubblica e potere politico, vengono quindi proposte alcune riflessioni sull’intervento pubblico nell’esperienza economica italiana, in relazione ad un contesto attuale in cui continuano gli aiuti di Stato alle banche globalizzate e in cui, ad esempio, i governi di Stati Uniti, Russia, Canada e Cina sono tutti intervenuti al capezzale della General Motors, gigante dell’automobile e al tempo stesso icona del capitalismo mondiale in seria difficoltà.

 

IL PENSIERO

Segue poi, nel fascicolo, un saggio di filosofia comparativa dal titolo Il Mistico del Tractatus di Wittgenstein e il Taoismo, di Fausto Gianfreda S.J. In esso vengono toccate varie affinità tra i due poli della comparazione, e si dà particolare risalto alle ultime proposizioni del Tractatus e all’ulteriore percorso biografico-intellettuale di Wittgenstein, dove vince in manifestatività – per più ragioni – l’aspetto del taglio oppositivo e del silenzio necessario.

 

EVENTI E ANNIVERSARI

Il successivo saggio è dedicato ad un’analisi della presenza significativa, anche se non istituzionalizzata nella forma di una scuola filosofica vera e propria, della filosofia e del suo insegnamento alla LUMSA di Roma (Maurizio Mangiagalli, La filosofia all’Istituto Universitario pareggiato di Magistero ed all’Università LUMSA. In occasione del settantesimo anniversario di fondazione).

A seguire, è presente nel fascicolo un intervento di Rosalia Azzaro Pulvirenti che ripercorre una recente manifestazione tenutasi presso il CNR, intitolato Perché l’etica? In ricordo di Paolo Bisogno.

 

IL PUNTO / TESTIMONIANZE

Di grande interesse, poi, l’ampio contributo di Paolo Miccoli su Identità e ruoli della donna ieri e oggi, in cui si è presente un esame della questione femminile nella storia, nel magistero pontificio e nel pensiero, in diversi degli ambiti in cui le donne sono oggi chiamate a lavorare per la causa della difesa e della promozione della loro dignità: emancipazione, società, politica, laicità cristiana e realtà ecclesiale.

Segue il saggio di Paolo Gheda intitolato Da Mazzini a Sturzo: la formazione intellettuale e spirituale di Vito Galati.

 

LA CRITICA / LA SETTIMA ARTE

Tre testi sono poi dedicati a temi relativi alla letteratura e allo spettacolo, riguardanti rispettivamente Materia e forma nella narrativa di Alessandro Spina (Giulia Sterpilla), L’ombra (e la luce) di Turi Vasile (Fabio Pierangeli) e il Festival di Cannes 1959. La Nouvelle Vague arrive! (Paola Dalla Torre). Quest’ultimo propone, nel cinquantesimo anniversario del Festival di Cannes nel quale vennero proposte due opere oggi considerate come due capisaldi della cinematografia della Nouvelle Vague, I quattrocento colpi di François Truffaut e Hiroshima mon amour di Alain Resnais, uno sguardo attento tale indirizzo del cinema francese, che tanto successo ebbe grazie a registi come Truffaut, Godard, Chabrol e Rohmer, recentemente scomparso.

 

Concludono il fascicolo due interventi critici di Michele Paolini Paoletti (Il bivio di Parmenide) e di Pietro Borzomati (La speranza è paziente).

 
 

 
 

© Copyright 2004 - 09 Edizioni Studium p;

 

Home Studium