L'idea occidentale della musica abita iI mutamento
civile e non solo la ripetizione rituale, perchè in
essa le risonanze affettive e spirituali del Logos
sono state intenzionalmente consegnate all'estro
creativo dell'uomo. E ciò e avvenuto mediante
l’azzardo liturgico di un canto responsoriale della
fede, cui e stata assegnata la responsabilità
espressiva della Parola. II racconto di questa
storia, e delle sue svolte epocali, non e diffuso.
La conoscenza e la frequentazione delta nostra
tradizione musicale, da questo punto di vista, e da
tempo svaporata nell'inerte ripetizione di pochi
luoghi comuni.
Fra
questi luoghi comuni affiora anche it pregiudizio di una
perfetta e insanabile estraneità fra la contemporaneità
musicale e la tradizione religiosa. L'estraneità fra i
due mondi rimane certo cospicua, inspiegabilmente, sul
piano della conoscenza e dell'interesse che abitano la
cultura riflessa e ufficiale. Non lo è affatto, se ci si
porta concretamente sul terreno dell'arte colta e del
pensiero creativo che la alimenta. Nel Novecento
musicale, in modo particolarmente vistoso anche rispetto
alle altre forme espressive, il confronto diretto,
ancorché dialettico e critico, con i temi della
tradizione spirituale e religiosa e imponente. La
profezia di Nietzsche - «l’arte avanza, dove le
religioni si ritirano» - non ha fatto grandi ascolti, in
musica.
Questo saggio cerca di agevolare l'ingresso nella
contemporaneità, raccontando anzitutto gli inizi e i
passaggi salienti della spiritualità occidentale della
musica, nel suo formarsi. II filo dell'analisi non è
quello convenzionale della storia della musica, ma
quello della elaborazione dell'esperienza musicale, in
cui si intrecciano i mutamenti della coscienza
collettiva e le risonanze del mistero sacro.
Pierangelo Sequeri, teologo e musicologo, è
professore ordinario di Teologia fondamentale sulla
sede centrale della Facoltà Teologica dell'Italia
Settentrionale è docente di Estetica del sacro
presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera
(Milano). Presidente della Cooperativa «Esagramma»
(centro di formazione e terapia per I'handicap
psichico e mentale), direttore della rivista «L'ErbaMusica»
(trimestrale di pedagogia speciale e cultura
musicale). Gli ambiti di ricerca di maggiore impegno
riguardano le intersezioni antropologiche ed
estetiche del sacro. Fra i libri recenti si possono
ricordare: Il Dio affidabile. Saggio di teologia
fondamentale (2000); L'estro di Dio. Saggi di
estetica, Glossa, Milano 2000; La
spiritualità nel postmoderno, Piemme, Casale M.
2001; Sensibili alto spirito. Umanesimo religioso
e ordine degli affetti, Glossa, Milano 2001;
L'umano alla prova. Soggetto, identità, limite,
Vita e Pensiero, Milano 2002; Musica e Mistica.
Percorsi nella storia occidentale delle pratiche
estetiche e religiose, Libreria Editrice
Vaticana, Citta del Vaticano 2005; Eccetto Mozart.
Una passione teologica, Glossa, Milano 2007.