Viene qui
presentata una rilettura delle questioni cruciali
della metafisica del “Platone russo” e sottolineata
la centralità del “mitologema sofiologico”,
considerato nelle sue implicazioni gnostiche ed
esoteriche, con una messa a fuoco di tematiche poco
note al lettore occidentale, quali l’impersonalismo,
il misticismo, l’elemento medianico-spiritico alla
base della scrittura delle sue opere. Elementi
questi che non attenuano per nulla il grande merito
da parte del filosofo- poeta di esser stato
antesignano del dialogo tra Occidente cattolico e
Oriente ortodosso, ma che permettono una
considerazione più realistica e più prossima al
libero spirito di indagine di Solov’ëv, che nella
sua tensione all’affrancamento dal “dogmatismo”,
fiducioso nelle potenzialità della ragione, perviene
all’elaborazione di un sistema teosofico autonomo
rispetto alla tradizione e all’autorità della Chiesa
(sia ortodossa che cattolica).
La seconda
parte del volume è dedicata alla concezione estetica
di Solov’ëv, e in particolare alla sua ascendenza e
al suo influsso sui poeti simbolisti (Blok, Belyj,
V. Ivanov). Si è parlato, a proposito dell’estetica
soloveviana, di “utopismo”; certamente si può dire
che egli abbia sovrinnalzato il fine dell’arte, pur
essendo essa per lui un mezzo, mai un fine.
Sovrinnalzando quel fine Solov’ëv ha eliminato
l’arte come fine; sovrinnalzando la realtà, l’ha
oscurata, mostrandone la vera luce nella prospettiva
della trascendenza. Ciò nondimeno, egli non è
riuscito a sfuggire al miraggio dell’illusorietà del
reale, testimone in questo della crisi di fin de
siècle, ma anche punto di riferimento
imprescindibile di tutta la storia del pensiero e
dell’arte russa del Novecento.
Daniele Serretti è nato a
Fermignano nel 1961. Insegnante di Lettere nelle
scuole superiori, è autore di traduzioni, articoli e
saggi, dedicati in gran parte alla letteratura e
alla cultura russa (Armonia, dialettica e libertà
nel “Colombo d’argento” di A. Belyj, in «Il
confronto letterario», VI, 11, 1989; Boris Pil’njak
tra Oriente ed Occidente, in «Annali di Ca’Foscari»,
XXXIII, 1-2, 1994; Solženicyn e la questione
russa di fine millennio, in «Studium», 1, 2000)
e del volume sul romanzo russo del Novecento Il
tempo della tirannia (Studium, Roma 2000). Nel
2004 ha iniziato a collaborare, pubblicando articoli
in lingua russa, con la rivista dedicata a V. Solov’ëv
«Solov’evskie issledovanija». Ha redatto la voce
Solženicyn per l’Enciclopedia della persona
nel XX secolo, Edizioni Scientifiche Italiane,
Napoli 2009.
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