Il lavoro indaga, nel
quadro della drammaturgia novecentesca, le linee di un
incontro non conformistico e fuori da ogni riduttiva
funzione didascalica o apologetica fra antropologia
cristiana e teatro. Fa emergere i nuclei di una
strutturale compatibilità fra i due mondi e li vede
convergere sul centro del Cristo, a cui il teatro
europeo del Novecento è riandato ripetutamente, in modo
esplicito o implicito, fra apoteosi e derisione, fra
negazione e desiderio. I suoi personaggi sono stati
spesso figura Christi, oscillando fra l'umanità del
Christus patiens, l'uomo sofferente della finale
"perdita", e la divinità del Christus resurgens, che
vince il dolore e la morte. Il volume analizza alcune
opere di autori che si sono lasciati provocare dal
cristianesimo da vicino o da lontano: Péguy, Eliot,
Bernanos, Fabbri, Luzi, Beckett, Grotowski, Kantor. Il
punto di vista non tocca solo temi e contenuti, ma fa
emergere le innovazioni formali e le idee di teatro
verso cui, frequentando il tema, gli autori sono stati
spinti, con esiti alti e significativi. Un corredo di
schede informative e di tavole iconografiche completa il
libro.
Annamaria Cascetta è professore ordinario di
Storia del teatro e di Drammaturgia presso l'Università
Cattolica di Milano. Studiosa del teatro barocco e del
teatro del Novecento, ha pubblicato, tra l'altro, come
autrice o curatrice, i seguenti volumi: Teatri d'arte
fra le due guerre a Milano, Invito alla lettura di Testori (Premio I.D.I. "Silvio D'Amico"),
La scena della
gloria. Drammaturgia e spettacolo a Milano in età
spagnola, Il tragico e l'umorismo. Studio sulla
drammaturgia di Samuel Beckett, Ingresso a teatro. Guida
all'analisi della drammaturgia, La prova del Nove.
Scritture per la scena e temi epocali del secondo
Novecento. Dirige due collane di studi e testi teatrali:
"Il canone drammatico europeo" (con Anna Barsotti) e
"Biblioteca di drammaturgia". Accademico e membro del
comitato esecutivo dell'Accademia di San Carlo della
Biblioteca Ambrosiana di Milano.