Viene offerta in queste pagine una visione ampia, complessiva dell'opera svolta dalla Santa Sede e dalle sue strutture diplomatiche nel periodo che va dall'ascesa al potere dei nazionalsocialisti al 1945; un "decennio" molto tormentato delle relazioni europee ed internazionali.
La questione razziale e il problema ebraico occupano un posto di rilievo nell'azione vaticana nell'intero arco di tempo in questione. C'è peraltro da osservare che questa presenza è caratterizzata da una continua evoluzione nei diversi teatri geografici e temporali.
Per favorire una conoscenza più completa dei fatti e dei protagonisti, tenendo conto della vastissima letteratura esistente, ma al di là di interpretazioni strumentali spesso contrapposte, l'autore ha inteso compiere uno sforzo per ritornare ai documenti, sia a quelli editi che a quelli contenuti negli archivi e mai pubblicati: troppi sono stati utilizzati parzialmente, spesso in modo non corretto, a volte ignorati del tutto.
Il confronto drammatico e impari della Chiesa con il regime hitleriano che avanza in Europa è analizzato su questa
Alessandro
Duce, nato a Parma nel 1941, è professore
straordinario di Storia delle relazioni internazionali
nelle Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche
ed Istituzioni europee dell'Università di Parma.
Collabora con diverse riviste nazionali ed estere. Ha
pubblicato, fra l'altro, i volumi: Considerazioni sul
Canale di Suez nella politica internazionale dal 1869 ad
oggi, Milano 1968; La crisi bosniaca del 1908,
Milano 1977; L'Albania nei rapporti italo-austriaci
(1897-1913), Milano 1983. Nelle nostre edizioni
figura il volume PIO XII e la Polonia (1939-1945),
1997.