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Diomede Ivone -
Marco Santillo
ALCIDE DE GASPERI
E LA RICOSTRUZIONE
(1943-1948)
Collana LA CULTURA
pp.
331, € 28,50
ISBN 88-382-4010-8
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Nel decennio in
cui resse il timone della politica nazionale, Alcide De
Gasperi si trovò a dover fronteggiare tutte le più
scottanti questioni di natura politica, sociale,
economica, diplomatica. E si trattava di questioni
epocali, come lo svolgimento del referendutn
istituzionale per la Repubblica, il varo della nuova
carta costituzionale, la firma del "Trattato di Pace",
le trattative per promuovere l'adesione dell'Italia alle
istituzioni finanziarie di
Bretton Wood,
al Piano Marshall, al Patto Atlantico, ai
primi organismi intereuropei. Di assoluta rilevanza
furono, poi - per uno statista che pure veniva additato
di assoluta imperizia nelle cose economiche -, le scelte
strategiche abbracciate in materia di politica monetaria
e valutaria, così come le misure di controllo della base
monetaria e di allocazione del credito varate nel
contesto della "linea Einaudi". Del complesso intreccio
di problemi e opportunità che si posero alla società
italiana nel secondo dopoguerra, De Gasperi ebbe, più di
ogni altro statista del suo tempo, piena consapevolezza
e profonda coscienza critica, giacché egli non si limitò
a realizzare una mera opera di mediazione tra forze
sociali ed esperienze storiche diverse, ma mirò a
coinvolgere e sospingere queste forze e queste
esperienze dentro un grande progetto - insieme sociale,
politico ed economico -, dal quale sarebbero emerse le
direttrici di sviluppo dell'economia italiana degli anni
Cinquanta. Ed è indubbio che i semi più fecondi della
trasformazione strutturale dell'economia e della società
italiana del "miracolo economico" erano stati,
proficuamente, gettati da Alcide De Gasperi e dai
governi di sua emanazione negli anni "eroici" della
ricostruzione.
Diomede Ivone
è professore ordinario di Storia
Economica ed incaricato di Storia della Questione
Meridionale presso la Facoltà di Economia
dell'Università di Salerno, di cui dal 2000 è anche
Preside. Nell'ambito di una vastissima produzione
scientifica si ricordano - con riferimento ai contributi
meridionalistici - le indagini sulla transumanza e sulla
politica monetaria del Mezzogiorno in età moderna e
contemporanea, e gli studi sul meridionalismo cattolico
nel secondo dopoguerra. Nell'ambito della storia
economica italiana, si segnalano le opere sulla
modernizzazione dell'agricoltura, sull'istruzione
agraria e sul lavoro contadino nella seconda metà del
XIX secolo. Di più recente pubblicazione i saggi sulla
figura di Raffaele Guariglia e sull'opera di Alcide De
Gasperi tra popolarismo e fascismo. Instancabile la sua
opera di promotore e patrocinatore di convegni
accademici nazionali sui temi di maggiore attualità
della storia economica italiana in età contemporanea.
Marco Santillo
si è laureato in Economia
nell'Università Federico II di Napoli. Attualmente è
ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Economiche
e Statistiche dell'Università di Salerno, dove insegna
Storia Economica nel corso di laurea in Gestione delle
Amministrazioni Pubbliche. Si è dedicato allo studio
delle problematiche socio-economiche del Mezzogiorno in
età borbonica e nella fase postunitaria, ed è autore di
alcuni saggi e monografie su tali argomenti. Più
recentemente è impegnato, anche nell'ambito di gruppi di
ricerca, nell'analisi delle problematiche economiche e
finanziarie dell'Italia del secondo dopoguerra, e ha
partecipato, come relatore, a diversi convegni su tali
materie. |
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