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Mario Signore
LO SGUARDO DELLA RESPONSABILITÀ
Politica, economia e tecnica per
un antropocentrismo relazionale
Collana
LA DIALETTICA
pp.
245, € 22,00
ISBN 88-382-3996-7
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Perché lo sguardo
si faccia gravido di responsabilità abbisogna di un
ricarico semantico, magari appropriandosi della ragione
di un "vedere", di per sé ricco di senso e di
potenzialità significanti. Certo, guardare non è ancora
vedere. Ma proprio per questo vogliamo smascherare la
presunta e, a volte, colpevole distrazione dello
sguardo, immettendolo immediatamente, e comunque senza
soluzione di continuità, in quell'atto del "vedere" che
non consente più di autosospendersi di fronte alla
realtà e coinvolge irrimediabilmente nel bene e nel
male, obbligandoci ad una presa di posizione, quindi ad
un'assunzione di responsabilità. In questa prospettiva,
guardare senza vedere diviene una fuga insostenibile,
una perdita secca dell'opportunità tutta umana, benché
scomoda, che ci è proposta, in ogni momento della nostra
esistenza, di riprenderci il senso della storia (la
vita, la bellezza, la polis, la fede, la natura,
la scienza, l'amore), oltre ogni colpevole leggerezza
dello sguardo. Da qui la necessità di rileggere alcuni
"luoghi" (politica, economia e tecnica) in cui si
esercita la responsabilità, ma anche, prioritariamente,
di riprendere senza pre-giudizio una riflessione sul
soggetto, che forse non è morto, ma, pur oscurato in una
situazione di "complessità", appare sempre più
determinato a non perdere il controllo della e ad
orientare la costruzione di un mondo oggi non più
"centrato", ma frantumato in una molteplicità che
produce crisi. Scenario nuovo, nel quale il soggetto è
alla ricerca di una centralità non più egemonica, ma
relazionata, dialogante, responsabilmente impegnata
a muoversi in una realtà non più semplificabile o
riducibile. Si tratta di uno scenario che mette a dura
prova la ragione moderna con i suoi prodotti e invoca
un'analisi spregiudicata dei paradigmi e dei loro esiti
entro la prospettiva della "complessità".
Mario Signore
è professore ordinario di Filosofia morale nella Facoltà
di Scienze della formazione dell'Università degli Studi
di Lecce. È Direttore del Dipartimento di Filosofia e
Scienze Sociali. È membro della Fondazione "Centro di
studi filosofici di Gallarate" (Padova). È Beirut
della "Görres Gesellschaft" (Köln).
È Vice Presidente della Società Italiana di Studi
Kantiani. È Direttore di «Idee», rivista del
Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali.
È coordinatore
del Dottorato di ricerca in "Etica e antropologia.
Storia e fondazione", giunto al XXI ciclo e presso il
quale svolge anche attività di docenza. I suoi interessi
di ricerca si sono sviluppati nell'ambito della
problematica teoretica, etica e filosofico-antropologica.
Si segnalano a questo proposito: il volume Senso e
significato in Max Weber (Lecce 1977); le traduzioni
dell'opera di Rickert, Kulturwissenschaft lord
Naturvissenschaft, col titolo Il fondamento delle
scienze della cultura (Ravenna 1997), e di alcuni
saggi rickertiani da «Logos», sotto il titolo
Filosofia, valori, teoria della definizione, Lecce
1987; E. HUSSERL, La crisi delle scienze europee e la
responsabilità storica dell'Europa (a cura di M.
Signore), Milano 1985; Die
Philosophie zwischen Erkenntnistheorie und
Weltanschauungslehre, in
Neukantianismus, Perspektiven and Probleme, Würzburg
1994; Questioni di etica e filosofia pratica,
Lecce 1995; Il discorso filosofico tra scienza e
fede, in Measure and the Infinite. Scienze Faith
Experience, Bari 2003; Il postmoderno. Itinerario
per una nuova condizione culturale ed etica, in
Postmodernità e problematiche pedagogiche, Roma
2003; Comunità e riconoscimento, in Libertà e
comunità, Padova 2005.
In copertina:
Pericle Fazzini, La danza, 1933-35 (part.).
Grafica G. Maccari. |
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