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Le Edizioni Studium
per Paul Ricoeur
A
Paul Ricoeur, uno dei testimoni più avvertiti e
attendibili della coscienza filosofica del secolo da
poco concluso, recentemente scomparso all’età di 92
anni, Studium ha dedicato tre importanti volumi,
incentrati essenzialmente sul tema del soggetto e della
persona, e un fascicolo della omonima rivista.
Il primo è Paul Ricoeur. Persona e ontologia
di Marco Buzzoni (“Nuova Universale”, pp. 144, € 9,30).
Il libro analizza l’intera opera di Ricoeur per cogliere
il contributo da lui offerto alla delineazione di una
filosofia della persona.
Segue il volume Domenico Jervolino Ricoeur.
L’amore difficile (“Interpretazioni”, pp. 264, €
13,43), di cui è in preparazione una nuova edizione e
che reca una Preface dello stesso filosofo
francese.
Ricoeur, spiega Jervolino, ci insegna a filosofare dopo
Kierkegaard, spostando l’asse della riflessione dal
pensiero astratto alla realtà dell’uomo storico, in
rapporto con gli altri, con la natura e con Dio. Il
recupero di una libertà drammatica impone l’obbligo di
ripensare a fondo la struttura della personalità dell’io
a partire dal tu che la specifica e ne rende possibile
lo sviluppo. La difesa della dignità della persona viene
prospettata in termini etici di “custodia del fragile” e
in termini mistici di forza dell’amore reciproco che
sostiene gli uomini.
Il libro successivo, Raccontarsi fino alla fine,
di Fabrizia Abbate (“Quaderni della LUMSA”, pp. 176, €
11,80), è un lavoro su Ricoeur, ma anche una ricerca a
partire da Ricoeur. Il volume prende le mosse dell’opera
Tempo e racconto, che appartiene al periodo più
maturo della riflessione del filosofo francese.
Raccontare è una forma di comunicazione in cui
l’identità e la consistenza del soggetto, posto in crisi
da tanta parte della cultura contemporanea, trovano una
rinnovata coerenza e una prospettiva di autocomprensione.
Il racconto impone una disciplina logico-espressiva, che
rende possibile la comunicazione e, nel comunicare, il
riconoscimento reciproco.
A Paul Ricoeur, che da Giovanni Paolo II aveva ricevuto
il 5 luglio 2003 il Premio Internazionale Paolo VI
(Premio che l’Istituto Paolo VI di Brescia assegna ogni
cinque anni) è stato dedicato infine il fascicolo della
rivista Studium dal titolo Il dono
delle lingue. La traduzione e l’esperienza dell’alterità
(sett./ott. 2003, pp. 160, € 11,00), a cura di D.
Jervolino e R. Pititto, con contributi di P. Ricoeur, M.
Baldini, R. Bonito Oliva, G.P. Caprettini, A. Drago, E.
Mattioli, C. Montella, D. Sözer e altri.
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