Mostra Fotografica
“Frammenti”
di Enrico Zuppi
Il
25 maggio 2007 alle h 18:00,
presso l’Istituto Luigi Sturzo - Palazzo
Baldassini, via delle Coppelle, 35 - è stata inaugurata
la mostra fotografica “Frammenti” di Enrico Zuppi.
L’evento si inserisce
nel circuito della VI edizione del Festival
Internazionale della Fotografia di Roma, iniziativa
promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche
Culturali, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della
Repubblica, e prodotta da Zone Attive S.r.l.
Enrico Zuppi diresse
per oltre trent’anni l’“Osservatore della Domenica”,
settimanale illustrato dell’Osservatore Romano.
La realizzazione della
mostra nasce dalla volontà di presentare al pubblico
alcuni degli scatti inediti della sua ricca produzione
fotografica donata dalla famiglia all’Istituto Luigi
Sturzo e conservata nel Fondo Enrico Zuppi.
L’attività fotografica
di Zuppi rivela una grande attenzione nei confronti
della realtà storico sociale contemporanea. Frammenti
di una ricerca visiva e comunicativa iniziata negli anni
quaranta, volta alla creazione di una memoria storica
per immagini e di una nuova metodologia comunicativa;
Frammenti come i momenti di vita a cui Zuppi ha
voluto dar voce. I reportage dei viaggi compiuti nelle
regioni italiane trasmettono il profondo rapporto
dell’uomo con il territorio e con il tessuto sociale.
Immagini delicate quelle realizzate presso l’Istituto di
Cesano Boscone, delicate e fragili come le persone
ritratte nella loro disarmante semplicità e nella loro
sofferenza. Le fotografie di Zuppi sono documenti visivi
in cui la ricerca della verità esprime la volontà
comunicativa propria del linguaggio fotogiornalistico.
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Le Edizioni Studium
richiamano l'attenzione, nell'occasione, sul volume di
Valerio De Cesaris Enrico Zuppi e
«L'Osservatore della domenica». Un giornale da leggere e
da vedere,
pubblicato nel 2002.
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Valerio
De Cesaris
ENRICO ZUPPI
E «L'OSSERVATORE DELLA DOMENICA»
Un giornale da leggere e da
vedere
Presentazione di Giancarlo
Zizola
Introduzione di Andrea Riccardi
Collana COSCIENZA Studi
pp.
274, € 22,00
ISBN 88-382-3907-X |
«Questo libro di Valerio De Cesaris è una
ricostruzione attenta della traiettoria di
un laico italiano al servizio della Chiesa.
È un laico cattolico non impegnato nelle
vicende politiche, ma convinto di dover
operare con laicità nella comunicazione. Per
questo è un laico particolare nel
cattolicesimo italiano, che sente la sfida
della modernità rappresentata dai media.
Assieme alla sua figura, viene ricostruita
dall'autore la storia più vasta di un mondo,
quello della Santa Sede, del cattolicesimo
italiano, del giornalismo e della cultura.
Con finezza l'autore fa rivivere la vicenda
personale di Enrico Zuppi, caratterizzata da
un costante impegno, ma anche da una
capacità di contatto amichevole, di apertura
e flessibilità, di simpatia, che ne fanno
una personalità di rilievo anche come punto
di incontro tra tanti. Dobbiamo essere
quindi grati all'autore e a tutti quanti
hanno voluto la pubblicazione di questa
opera, prima fra tutti Carla Fumagalli
Zuppi. Essa arricchisce la conoscenza di un
ambiente e porta un contributo alla storia
del cattolicesimo italiano dagli anni del
fascismo al pontificato di
Giovanni Paolo Il. Ci fa conoscere molto da
vicino una significativa personalità di
laico cattolico, rivelando come il mondo
della Chiesa sia una realtà poliedrica,
sulla cui scena ci sono certamente i papi e
i grandi ecclesiastici, ma anche uomini e
donne che hanno operato a un diverso
livello, non con ruoli apicali, ma con
un'efficacia profonda. La storia di Enrico
Zuppi, tra fotografia e carta stampata, tra
Chiesa, Santa Sede, laici e intellettuali,
rappresenta una vicenda emblematica di
questi laici cattolici del Novecento».
Dall'Introduzione di Andrea Riccardi
Valerio De Cesaris (Roma 1974) è
dottorando di ricerca in Scienze Storiche
all'Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano. Si occupa di storia della Chiesa e
dei movimenti cattolici in età contemporanea
e studia in particolare i rapporti tra
cattolici ed ebrei in Italia. |
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