Il Premio per
la Storia Luigi
Salvatorelli (sezione “Storia delle
religioni”)
al
volume
G. Montini-G. B. Montini,
Affetti familiari,
spiritualità e politica. Carteggio
(1900-1942)
A cura di Luciano Pazzaglia
(Istituto Paolo VI-Edizioni Studium, 2009)
Le
motivazioni del Premio (http://www.fondazionesalvatorelli.org/)
GIORGIO MONTINI – GIOVANNI BATTISTA MONTINI,
Affetti familiari,
spiritualità e politica. Carteggio 1900-1942,
a
cura di Luciano Pazzaglia, Istituto Paolo VI,
Brescia, Edizioni Studium, Roma, 2009, pp. 683.
Apparso fra i Quaderni dell’Istituto Paolo VI di
Brescia, il carteggio intercorso fra Giorgio Montini
ed il figlio Giovanni Battista, curato da Luciano
Pazzaglia, può considerarsi a ragione il più recente
e documentato lavoro sulla figura dell’illustre
personaggio del movimento cattolico bresciano dopo
il noto studio di Antonio Fappani,
Giorgio Montini:
cronache di una testimonianza, pubblicato
nell’ormai lontano 1974 per l’editrice Cinque Lune.
L’opera curata da Pazzaglia risulta nel contempo un
contributo di primaria importanza sugli anni della
formazione intellettuale, religiosa e politica del
futuro pontefice, in cui l’edizione critica di
numerose lettere fino ad oggi inedite fra i due
Montini, è accompagnata da un’imponente introduzione
storica di ben 187 pagine. L’autore, grazie ad
un’acribia non comune nell’analisi dei numerosi
documenti e nello studio dell’ormai imponente
bibliografia sul papa bresciano, conferma di
ritenere pertinente sottoscrivere l’idea che ormai
da più parti ha inteso leggere il percorso
montiniano snodatosi durante gli anni Venti e
Trenta, come una lenta ma sicura maturazione da un
concetto ancora aristocratico ed elitario della
democrazia ad una decisa adesione ai principi della
modernità. Con fine percezione, tipica dello
studioso della pedagogia, Luciano Pazzaglia non
manca di apportare significative precisazioni a tale
asserto, individuando nel rapporto amicale con i
personaggi di primo piano della Federazione
Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) e del
Movimento Laureati degli anni fra le due guerre – da
Righetti a Paronetto e Gonella –, al filippino padre
Bevilacqua, lo stimolo che permise all’allora
giovane minutante presso la Segreteria di Stato
Vaticana di aderire compiutamente ai valori della
democrazia rappresentativa e della modernità.
Particolare importanza riveste, nell’ottica di
Pazzaglia, il rapporto, instauratosi in questi anni
ma sicuramente fattosi sempre più stretto dopo il
1945, tra mons. Montini e Alcide De Gasperi. In tale
reciproca fiducia l’autore legge il ricordo del
giovane Sostituto dell’antica lezione paterna che il
carteggio bene documenta nella rilevanza non solo
intellettuale ma, più intimamente, di natura
spirituale.
http://www.istitutopaolovi.it/