L'Africa di Daniele Comboni (1831-1881)
Missione, esplorazione, avventura
Se Daniele Comboni a Verona aveva studiato da missionario, la sua università fu l’Africa. Egli non conobbe l’Africa di oggi, ma quella precedente la spartizione coloniale. Un continente vergine, incontaminato, ancora interamente sé stesso.
Avvicinò uomini e donne che non avevano mai visto i bianchi, la cui evoluzione si era fermata alla preistoria. È uno dei pochissimi europei che hanno conosciuto in profondità questo mondo remoto, che oggi non esiste più, e ce ne hanno lasciato memoria.
Rispetto al primitivo ebbe un rapporto consapevole, maturo, affatto alieno da nostalgie regressive o da mitologie decadenti. L’Africa lo affascinò senza travolgerlo. Non dimenticò mai di essere un europeo, non fu mai colto dal dubbio se dovesse convertire o convertirsi.
Imparò che il selvaggio non è un contenitore da riempire ma un essere umano da rispettare, che la cultura è l’anima profonda di ciascun popolo, e non un monopolio dell’Europa, che è indipendente dal sapere scrivere o dall’essere analfabeti, dall’andare nudi o vestiti, dall’essere cristiani o pagani.
Recensioni
Caratteristiche
Year: 2026Pages: 400
ISBN: 978-88-382-5579-3
















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