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Il progresso dell'istruzione ha bisogno di libertà

A dispetto delle lacune storiografiche sul tema, gli anni compresi tra la fine del XIX secolo e la Grande Guerra rappresentano una stagione di grande interesse per la storia della pedagogia cattolica. Oltre alla difesa di una visione educativa coerente con la filosofia e antropologia cristiana, l’impegno dei cattolici si dispiegò soprattutto in campo scolastico, nel tentativo di superarne l’assetto statalista e laicista. In parziale controtendenza rispetto ai decenni precedenti, le battaglie dei cattolici furono segnate, d’un lato, dall’ormai avvenuto riconoscimento delle prerogative governative in campo educativo e, dall’altro, dalla difesa dei diritti educativi della famiglia, dalla rivendicazione della presenza dell’insegnamento religioso nelle scuole pubbliche e dalla richiesta di una maggiore valorizzazione delle autonomie locali. Con l’obiettivo di lumeggiare i tratti della pedagogia che ne sostiene la militanza, il volume rilegge l’apporto al dibattito scolastico di alcune delle personalità più significative di quegli anni, come i vescovi Geremia Bonomelli e Giacomo Maria Radini Tedeschi, l’attivista e politico Nicolò Rezzara, il fondatore dell’Unione Pro Schola Libera, don Giuseppe Piovano.

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Andrea Marrone

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Andrea Marrone (Aversa 1986), è dottore di ricerca in Human Sciences, curriculum History of Education, titolo conseguito presso l’Università di Macerata. Insegna Pedagogia della Religione nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Cagliari e, come professore a contratto, Pedagogia dell’infanzia, Pedagogia generale e Filosofia dell’educazione presso il locale ateneo.

Caratteristiche

Anno: 2019
Numero pagine: 224
ISBN: 9788838247811
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