€19.50 -15%
Quantità
€16.57Aggiungi al carrello

Studi danteschi. Da Francesca alla Trinità

  Questo libro identifica, all’interno della Commedia, un cammino che dalla contemplazione delle conseguenze del peccato di lussuria arriva alla folgorazione della visione di Dio. L’itinerario individua, sempre attento alla grande poesia dantesca (ritmo di endecasillabi e terzine, immagini liriche ed elegiache, di una bellezza talvolta unica nella tradizione letteraria), alcuni nodi fondamentali del pensiero di Dante, uomo, filosofo, teologo e poeta. In Francesca è “incarnato” il discorso sull’amore che, superando, in parte, gli stilemi e le teorie dell’amor cortese e di quello stilnovistico, smaschera il rischio del peccato e mostra, con pietà, la fragilità umana di fronte al piacere carnale. Il personaggio di Ulisse, esaminato attraverso i testi che ne hanno edificato il mito, prima dell’invenzione dantesca, si pone, nella sua ricerca, come realizzatore in toto della razionalità umana, come l’alter ego laico di Dante toccato, invece, dalla Grazia ma sempre a rischio di cadere nell’eccesso delle sottigliezze dell’intelletto. In Catone s’identifica la questione di fondo della seconda Cantica, quella della Libertà, che è prima libertà di coscienza, segno e sintomo del libero arbitrio e poi libertà politica. Ma il “veglio” pone anche altri problemi: quelli relativi alla condizione di suicida e di oppositore dell’impero provvidenziale di Cesare e quelli circa la possibilità che le anime del Limbo e lo stesso Catone, possano, dopo l’ultimo giorno, essere assunti fra i beati. Il Canto XVII del Purgatorio, al centro del Poema, comporta una serie di questioni, in parte irrisolte, che qui si evidenziano con grande cautela. La tematica della giustizia terrena (corrotta) che dovrebbe essere, invece, proiezione della Giustizia divina, si manifesta nel cielo di Giove, attraverso il discorso dell’Aquila, rivelando la matrice della sua ispirazione nel dolore quotidiano dell’exul immeritus. Così come la celebrazione dell’ultima salita dal Primo mobile a Dio viene scandita da una serie di luoghi testuali che identificano perfettamente i sei gradini della scala al Fattore, al di là di ogni luogo comune della tradizione letteraria.

Eventi e News

> torna su

Recensioni

Commenti

> torna su
Login o registrati per inviare commenti
0

Nicola Longo

> torna su
  Dal 1970 ha insegnato "Letteratura italiana", "Storia della Critica letteraria italiana" e "Letteratura italiana moderna" nell’Università di Roma “Sapienza”, della Basilicata e di Chieti-Pescara. Dal 2008 è ordinario di "Letteratura italiana" nell'Università di Roma Tor Vergata.

Caratteristiche

Anno: 2014
Numero pagine: 208
ISBN: 978-88-382-4239-7
Questo articolo è disponibile

Novità