CULTO E CULTURA NELLE VISITE ORSINIANE. L' osservazione partecipante di un vescovo del Mezzogiorno
Prefazione di Gabriele De Rosa
I resoconti delle visite pastorali che i vescovi svolgevano periodicamente nelle loro diocesi sono una fonte "nuova" per la storia sociale e religiosa i un popolo; in particolare per rilevare persistenze innovazioni di una comunità attraverso il suo abituale rapporto tra culto e cultura.
Come affermava Gabriel La Bras, gli atti delle visite forniscono informazioni utili per "quasi tutte le scienze umane", dalla gografia alla demografia, dalla liturgia alla storia dell'arte, dalla sociologia all'antropologia culturale. A saperli studiare, essi si rivelano come altrettanti réportages, manoscritti in loco, che, letti a distanza di secoli con appropriata ermeneutica, possono ridare immagine e senso al vissuto religioso e gli aspetti culturali di una città o di cento villaggi.
E' il caso delle visite pastorali del cardinale Vincenzo Maria Orsini (1650-1730), vescovo di Manfedonia, di Cesena e - per quarantaquattro anni - di Benevento, poi papa col nome di Benedetto XIII. La cura dei luoghi di culto, la formazione del clero e l'istruzione religiosa del popolo; la vita familiare, l'educazione dei figli e la condizione della donna; nonchè baroni e contadini, confrati ed eremiti, feste, farina e usure, sono alcuni dei temi e problemi trattati nelle sue visite o, per dirla con Giuseppe De Luca, in questo "vivo rapporto sugli uomini vivi"
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Caratteristiche
Anno: 2003Numero pagine: 220
ISBN: 88-382-3933-9
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