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Famiglia, umanità e repressioni sovietiche

«Nel 1989 Andrej Sacharov, prendendo la parola alla riunione di fondazione dell’Associazione Memorial, disse che il nostro compito era raggiungere ogni destino umano, e cioè restituire un nome alle migliaia di vittime, la cui memoria era stata cancellata dallo spazio pubblico».
Queste parole, che Irina Šcerbakova ama ripetere, costituiscono il messaggio fondamentale trasmesso da Memorial, fatto chiudere in Russia dalle autorità statali alla fine del 2021, ma ancora operante sia in patria che all’estero attraverso una vasta rete di volontari. A fronte del tentativo del sistema di isolare gli individui, la famiglia – di cui il regime sovietico tentò variamente di scardinare la struttura tradizionale – costituì un’isola di umanità: nella narrazione dell’autrice, nelle drammatiche vicende da lei riportate, emergono in primo piano legami autentici di affetto e stima, valori fondamentali come la cultura, il senso della responsabilità civile, il gusto del lavoro, la fede, che anche dai luoghi di reclusione i genitori tentarono disperatamente di trasmettere ai propri figli, vedendo in questo uno scopo più prezioso della vita stessa.

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Irina Šcerbakova

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premio Nobel per la pace nel 2022, è uno dei membri fondatori di Memorial, la prima associazione indipendente nata in Russia alla fine degli anni ’80. Figlia di uno dei più grandi studiosi di Vasilij Grossman, di formazione germanista, alla fine degli anni ’70 inizia a raccogliere testimonianze intervistando le vittime dello stalinismo e dal 1991 svolge sistematicamente ricerche negli archivi del KGB.

Caratteristiche

Anno: 2023
Numero pagine: 120
ISBN: 978-88-6512-921-0
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