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Donne e lavoro nel Novecento

Sguardi di una pedagogia al femminile


Che cosa intendevano per «lavoro» alcune grandi figure femminili del Novecento? Aveva per loro solo un significato autobiografico o anche sociale, economico e, soprattutto, culturale? Perché? Lo reputavano, inoltre, pur nei suoi vincoli, un’esperienza formativa oppure lo ritenevano soltanto una corvée alienante ed estraniante, ancorché necessaria? Da quali elementi del loro pensiero e della loro azione lo si può comprendere? Quali sono stati gli effetti del loro modo di pensare al lavoro e di pensarsi al lavoro nel dibattito scientifico coevo e successivo?
Il volume intende offrire spunti per una risposta a questi interrogativi, rivisitando la vita e le opere di alcune donne particolarmente significative del Novecento: Matilde Serao, Edith Stein, Simone Weil, Etty Hillesum, Maria Montessori, Dorothy Day, Maria Zambrano.
Al volume hanno contribuito: Alessandra Mazzini (Università degli Studi di Bergamo), Giuseppina D’Addelfio (Università degli Studi di Palermo), Vanna Boffo (Università degli Studi di Firenze), Francesco Magni (Università degli Studi di Bergamo)

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Andrea Potestio - Evelina Scaglia (ed.)

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ANDREA POTESTIO è docente di Filosofia dell’educazione e Pedagogia del lavoro presso l’Università degli Studi di Bergamo.
EVELINA SCAGLIA è docente di Storia della pedagogia e Pedagogia della scuola presso l’Università degli Studi di Bergamo.
 

Caratteristiche

Anno: 2022
Numero pagine: 224
ISBN: 978-88-382-5156-6
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